Lo scontro su carceri e custodia cautelare e i compiti di Nordio per le vacanze

Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio

Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio

 
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Scrivere una norma per salvare dal carcere preventivo i colletti bianchi o, nella lettura epurata dalle personalizzazioni, per evitare gli arresti ingiustificati per reati non gravi. È il compito che il ministro della Giustizia Carlo Nordio si dà per le vacanze. Ultimo giorno di lavori del Parlamento italiano, gran trambusto sulla giustizia. Il governo incassa l’approvazione di un decreto sulle carceri che doveva alleviare le difficoltà dei penitenziari italiani, afflitti da un record di suicidi – ieri il sessantaseiesimo - e da rivolte sempre più frequenti, ma che alla fine non risolve nulla. Poco più di un bluff. Tant’è che mentre il decreto viene approvato, Nordio incontra Giorgia Meloni e gli alleati a Palazzo Chigi e annuncia loro nuove misure per le carceri. Quasi un’autodenuncia, l’ammissione dell’inefficacia delle norme appena approvate. Compiti per le vacanze, dunque. Dei risultati, è lecito dubitare.

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