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Sfregi razzisti e diritto di cittadinanza

12/08/24 Roma, Murales della street artist Laika, dedicato alla pallavolista Paola Egonu dopo la vittoria della medaglia d’oro alle Olimpiadi di Parigi 2024 
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Uno sfregio, un oltraggio. Le braccia e le gambe di Paola Egonu dipinte di rosa. Pennellata razzista sul murale della street artist Laika, che aveva festeggiato la vittoria alle Olimpiadi della nazionale italiana di pallavolo immortalando la campionessa nell’atto di schiacciare la palla, con dietro una scia tricolore, simbolo d’italianità. “Il razzismo fa schifo”, s’indigna dal Pd Elly Schlein. Antonio Tajani esprime lo “sdegno più totale”. E, nel silenzio di leader e parlamentari leghisti, il governatore Luca Zaia rende onore alla campionessa veneta, nelle ore in cui una donna prende l’iniziativa, si accosta al muro e copre lo sfregio, restituendo il colore originario al ritratto di Egonu.

È il gesto che rovina la festa azzurra, un campanello d’allarme che la prefettura di Roma ascolta avvertendo che, in vista della stagione sportiva, non tollererà cori o striscioni razzisti o antisemiti.

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