Keir Starmer e Giorgia Meloni si incontrano a villa Dora Pamphilii, sede di rappresentanza del governo italiano. Tra i suoi bellissimi giardini e i labirinti di siepi scolpite, parlano di lotta all’immigrazione clandestina. Il premier britannico – dopo aver visitato a Washington Joe Biden e Kamala Harris la settimana scorsa, insistendo perché Kiev possa usare anche in territorio russo le armi che l’occidente fornisce a sua difesa – vuole sapere come ha fatto l’Italia a ridurre gli sbarchi del 60 per cento. La posizione del laburista in apparenza non è così distante da quella del suo predecessore tory Rishi Sunak, a parte il fatto che non voglia deportare in Ruanda i migranti giunti sulle coste oltre la Manica, come ha dimostrato cancellando ogni ipotesi appena eletto, lo scorso luglio. Ma “bisogna esplorare soluzioni nuove”, dice ora. “Più cooperiamo, più otterremo risultati”, spiega nell’intervista a Repubblica. Le soluzioni nuove sono all’ordine del giorno anche nella Germania del cancelliere socialista Olaf Scholz, dove si vogliono chiudere le frontiere all’immigrazione irregolare e dove – afferma il leader in netta difficoltà per la crisi economica e l’avanzata dell’ultradestra di Alternative fuer Deutschland, con tutto il suo bagaglio xenofobo – il governo deve poter scegliere chi far entrare e chi no. Così va, mentre qui Matteo Salvini convoca il consiglio federale per chiamare a raccolta i suoi e organizzare una protesta davanti al tribunale di Palermo per il 18 ottobre, quando sarà discussa la richiesta dei pm sul caso Open Arms: 6 anni per aver tenuto venti giorni in attesa sulla nave i 147 disperati recuperati nel Mediterraneo. La senatrice e avvocata di Salvini Giulia Bongiorno minimizza, nessuno vuole uno scontro con la magistratura, le carte dimostrano che il ministro fu corretto. Ma d’altro canto: è un tempo feroce: qui parliamo del nuovo attentato a Trump e dell’Europa di von der Leyen, dove i commissari designati se ne vanno spargendo veleni. Grillo e Conte sono alle carte bollate, la scissione nel Movimento non è da escludere.