Segre, Hezbollah e l’Iran
Laura PerticiMentre il presidente tedesco Steinmeier, a Marzabotto con il nostro capo dello Stato Mattarella, si inchina davanti ai morti di 80 anni fa e chiede perdono – 770 le persone uccise nell’eccidio nazifascista –, in Austria nelle elezioni per il rinnovo del Consiglio nazionale, il Nationalrat, vince l’ultradestra di Fpoe, come non accadeva dalla seconda guerra mondiale: 29 per cento dei consensi. Mentre i popolari del cancelliere Nehammer sono al 26,2%. I socialdemocratici dell'Spo al 20,4% i Verdi all'8,6%. Liliana Segre deve invece difendersi dall’accusa di essere un agente sionista, come è stato scritto sui cartelli col suo volto nella manifestazione milanese a sostegno della Palestina, sabato, per aver negato nei mesi scorsi che Israele stia compiendo un genocidio. Oggi in Libano si svolgono i funerali di Hassan Nasrallah, il leader di Hezbollah ucciso nel raid dello Stato ebraico venerdì, attacco che ha incenerito il quartier generale dei miliziani filoiraniani a Beirut. E