Il treno perso da Salvini

Il treno perso da Salvini

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Israele prepara la risposta all'attacco dell'Iran. Nel mirino ci sono infrastrutture strategiche, piattaforme petrolifere o di gas, ma non sono affatto esclusi impianti nucleari. Teheran avverte: 'Se lo faranno, ridurremo Tel Aviv in cenere'. 'Siamo in guerra contro l'asse del male”, replica Netanyahu. Mentre il presidente Biden afferma che gli Usa non sosterranno aggressioni a siti nucleari. Appena prima di parlare proprio con il premier israeliano al telefono. Per dire: la rappresaglia contro i Pasdaran è inevitabile, ma ci sono linee rosse, e il nucleare può essere solo oggetto di diplomazia. Eccolo Biden sotto l’aereo che lo porta nelle zone colpite dall’Uragano Helene. L'Idf ammette che alcuni missili hanno bucato l'Iron Dome e colpito basi militari. La guida suprema Ali Khamenei parla per la prima volta dall’uccisione di Hassm Nasrallah e si scaglia contro Usa e Europa, che falsamente sostengono pace e stabilità. Il presidente Pezeshkian minaccia l'uso di armi più potenti, per poi aggiungere: 'Ma non vogliamo la guerra'. Israele invece dopo quel “palude antisionista” pronunciato dallo stesso Netanyahu all’assemblea generale delle Nazioni Unite proprio al Palazzo di Vetro, è ai ferri corti con l'Onu: 'Guterres è persona non grata, non condanna l'Iran e offre sostegno ai terroristi. Non può entrare in Israele”. Meloni convoca il G7, quest’anno a guida italiana. Ne scaturisce una ovvia 'Ferma condanna dell'attacco iraniano”. Israele nel frattempo bombarda in Siria, ci sono due morti a Damasco. L'Italia punta ad evacuare i civili dal Libano. A Roma si appronta il sistema di sicurezza per il corteo di sabato pro Palestina vietato. Poi ci sono i treni di Salvini, che si fermano.

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