E MONTANELLI 'BACCHETTA' BERLUSCONI
MILANO - "Berlusconi può fare, per sé, la scelta che vuole. Ma commette un' autentica bestialità facendo della sua scelta una bandiera e scendendo con essa nell' arena politica". Dopo il fondo sul Giornale, all' indomani dell' annuncio pro Fini, Indro Montanelli torna sul cavaliere di Segrate lanciatosi in politica. All' argomento è dedicata la settimanale rubrica "Dialoghi" del settimanale Oggi, un appuntamento fisso del periodico edito dalla Rizzoli con il grande vecchio del giornalismo italiano, intervistato dal direttore di Oggi Paolo Occhipinti. Il quale stuzzica Indro: "Mi scandalizza la legge che gli ha consentito di accumulare tanto potere e mi preoccupa questo: che voglia far passare il Msi per un partito moderato...". E Montanelli: "Anche il tuo editore ha in mano formidabili strumenti di propaganda, ma ne fa tale uso che nessuna persona sensata può trovare da ridirne. Bisogna riconoscere che anche Berlusc…
MILANO - "Berlusconi può fare, per sé, la scelta che vuole. Ma commette un' autentica bestialità facendo della sua scelta una bandiera e scendendo con essa nell' arena politica". Dopo il fondo sul Giornale, all' indomani dell' annuncio pro Fini, Indro Montanelli torna sul cavaliere di Segrate lanciatosi in politica. All' argomento è dedicata la settimanale rubrica "Dialoghi" del settimanale Oggi, un appuntamento fisso del periodico edito dalla Rizzoli con il grande vecchio del giornalismo italiano, intervistato dal direttore di Oggi Paolo Occhipinti. Il quale stuzzica Indro: "Mi scandalizza la legge che gli ha consentito di accumulare tanto potere e mi preoccupa questo: che voglia far passare il Msi per un partito moderato...". E Montanelli: "Anche il tuo editore ha in mano formidabili strumenti di propaganda, ma ne fa tale uso che nessuna persona sensata può trovare da ridirne. Bisogna riconoscere che anche Berlusconi è costretto a far buon uso di quelli suoi, che gli si sono unanimemente ribellati quando lui ha annunciato di voler lanciare un partito. Ecco qualcosa che, evidentemente, egli non aveva previsto. E sta qui la sua castronata. Berlusconi è un semplificatore. In questa sua straordinaria facoltà di ridurre anche i problemi più complessi in termini semplici e chiari sta il segreto del suo grande successo in campo imprenditoriale. Trasferita in campo politico, questa qualità diventa, almeno in Italia, un difetto capitale, che probabilmente gli costerà caro". Su Epoca, rivista della Mondadori, interviene Sergio Romano che rileva due errori berlusconiani: l' aver "descritto l' avvento del Pds al potere come una sorta di catastrofe nazionale" e l' aver "perso la pazienza" durante la conferenza stampa romana. "Se Berlusconi sostiene che Fini non è fascista - scrive Romano - deve anche accettare l' ipotesi che Occhetto non sia più comunista". Di Berlusconi - che giovedì prossimo parteciperà all' inaugurazione dell' Euromercato nel centro "Le Gru" a Grugliasco - e della sua uscita per Fini sindaco di Roma e per la costruzione di un nuovo partito di destra si è occupato anche il Comitato della piccola industria. "Posizioni come quelle di Berlusconi - dice il presidente del Comitato, Giorgio Fossa, che è anche vicepresidente della Confindustria - non fanno il bene dell' imprenditoria. Al centro della politica ci devono essere i cittadini e non gli imprenditori".