SBATTI BERLUSCONI IN PRIMA PAGINA
<em class="author" style="margin: 0px; padding: 0px; color: rgb(102, 102, 102); font-weight: normal;">STEFANIA DI LELLIS</em>
ROMA - "Who is Silvio Berlusconi?" La domanda è arrivata lampeggiando verso le cinque del pomeriggio sugli schermi della Cnn. La tv via cavo ieri ha dedicato il suo newsquiz - una specie di gioco-test di attenzione per i telespettatori appassionati di notizie - ai fatti di casa nostra. Dopo una manciata di secondi, la risposta istituzionale: Italian prime minister. Ma prima di arrivare sulla tv di Ted Turner, la domanda - chi è Silvio Berlusconi - è rimbalzata sui giornali e i tg di tutto il mondo. E molti hanno lasciato in sospeso la risposta. Dall' Herald Tribune, al New York Times, da Le Monde a Libération, da El Pais alla Suddeutsche Zeitung, il media tycoon Silvio Berlusconi è stato ' sparato' nei titoli delle prime pagine, dilatato in megafotografie, passato al setaccio nei commenti. "Berlusconi ferito a morte", "Rien ne va plus per Berlusconi", "L' Italia scossa dall' inchiesta per corruzione che tocca il pri…
ROMA - "Who is Silvio Berlusconi?" La domanda è arrivata lampeggiando verso le cinque del pomeriggio sugli schermi della Cnn. La tv via cavo ieri ha dedicato il suo newsquiz - una specie di gioco-test di attenzione per i telespettatori appassionati di notizie - ai fatti di casa nostra. Dopo una manciata di secondi, la risposta istituzionale: Italian prime minister. Ma prima di arrivare sulla tv di Ted Turner, la domanda - chi è Silvio Berlusconi - è rimbalzata sui giornali e i tg di tutto il mondo. E molti hanno lasciato in sospeso la risposta. Dall' Herald Tribune, al New York Times, da Le Monde a Libération, da El Pais alla Suddeutsche Zeitung, il media tycoon Silvio Berlusconi è stato ' sparato' nei titoli delle prime pagine, dilatato in megafotografie, passato al setaccio nei commenti. "Berlusconi ferito a morte", "Rien ne va plus per Berlusconi", "L' Italia scossa dall' inchiesta per corruzione che tocca il primo ministro", "Berlusconi sprezzante sull' inchiesta delle bustarelle". Già da martedì sera i tg avevano consacrato i titoli di apertura all' avviso di garanzia per Berlusconi. SPAZI DA DIECI minuti l' uno - un' eternità televisiva - sulla Cnn. La scène info, la tv via cavo francese, appena arrivata la notizia si è data subito da fare per organizzare una tavola rotonda sui prossimi possibili scenari italiani. I telegiornali spagnoli si sono dilungati in particolari con risultati ottimi di audience, visto che il tema ' mazzette' è alla moda anche in Spagna. Telecinco, la rete iberica della Fininvest, ha mandato in onda un lungo servizio sull' argomento. "L' Italia tocca il fondo, ma forse, chissà, è arrivato il momento della risalita?", si è chiesto Bernard Guetta in un commento alla radio France Inter. E' stata proprio la stampa francese a dedicare più spazio all' affaire Berlusconi. Titolone in prima e tre pagine piene su Libération che, sotto la foto di Berlusconi corrucciato attaccato al telefonino durante la conferenza di Napoli sulla criminalità, ha montato anche un grafico con tutti i possedimenti di Sua Emittenza. Il titolo: ' La Fininvest, un impero che risponde sempre alla voce del padrone' . Nella pagina accanto, l' editoriale firmato Gerard Dupuy, ' Un feuilleton di successo' . "L' attualità politico giudiziaria - si legge - tende a provare che la Francia e l' Italia non sono affatto sorelle latine. I nostri scandali mancano di brio rispetto a quelli dei nostri vicini. In Francia si cercherebbe invano un personaggio tanto pittoresco quanto Silvio Berlusconi. I nostri vicini italiani sono dei grandi umoristi. Dopo la fine di un establishment trascinato dalle sue turpitudini sfrenate, hanno eletto come ' salvatore' un virtuoso della promozione immobiliare, del calcio spettacolo, della televisione flon-flon, d' intrattenimento. Per sbarazzarsi di finanze occulte e conti truccati hanno scelto il capo di un impero polimorfo che si distingue per la sua poca trasparenza e per la cattiva reputazione che godono presso gli analisti finaziari le poche cose che è possibile conoscere dei suoi bilanci. Hanno votato per il cambiamento scegliendo uno che aveva conquistato tutto in quel sistema". Le Monde nell' edizione del pomeriggio di ieri ha fatto uscire la prima di due puntate di un' inchiesta sulla corruzione all' italiana. E il viaggio nelle mazzette comincia così: "Nella guerra che conduce contro quella che lui chiama ' il governo dei magistrati' il presidente del Consiglio italiano ha perso molte battaglie. Da mesi il proprietario della Fininvest accusa i magistrati di Milano di voler destabilizzare il suo governo. Finora gli attacchi di Silvio Berlusconi contro i giudici si sono sempre trasformati in sconfitte". L' Herald Tribune tira fuori dai suoi archivi una ' chicca' storica. Esattamente cento anni fa il giornale aveva dato ampio spazio a scandali legati a illustri personaggi politici italiani. Il 23 novembre 1894 sull' Herald Tribune apparse infatti la notizia dei mandati di comparizione spiccati a carico di Giolitti, presidente del Consiglio e Rossano, sottosegretario di Stato agli Interni. Entrambi erano accusati di aver fatto sparire documenti scottanti che riguardavano la Banca Romana. Documenti che, ricorda il quotidiano, avrebbero compromesso tutti i maggiori personaggi politici italiani. Duri i giornali economici. La corrispondenza da Milano dell' americano Wall Street Journal attacca: "Il sogno di un ' Nuovo miracolo italiano' di Silvio Berlusconi si sta trasformando in un incubo politico". "La presidenza italiana della conferenza di Napoli sulla criminalità internazionale - rincara il britannico Financial Times - si è mutata in uno scherzo crudele ai danni di un uomo visibilmente consumato dalla sua breve esperienza politica". "Le speranze che un governo conservatore a guida Berlusconi avrebbe giovato alle azioni sono andate deluse - sottolinea ancora il quotidiano - e questo a dispetto di un' economia in espansione e di un' inflazione in ribasso". A tutta pagina l' apertura del quotidiano britannico Independent: ' L' Italia scossa dall' inchiesta per corruzione che tocca il primo ministro' . "L' avviso di garanzia - scrive il giornale - non è una sorpresa dal momento che, sebbene si sia buttato in politica come emblema del nuovo, in molti hanno sempre indicato Berlusconi come un prodotto del vecchio regime". Il presidente del Consiglio italiano "ha fatto la sua fortuna, si è fatto i suoi amici e ha compiuto il suo debutto politico a Milano - rincara l' Independent - quindi potrebbe essere che, alla fine, siano proprio i fantasmi milanesi a dargli la caccia, mentre lui sta occupando la poltrona di primo ministro". Adesso le prospettive dell' Italia "almeno nel breve periodo, non sono edificanti. Se Berlusconi continua a rimanere al suo posto, infatti (e questo è lo scenario più probabile), saremo testimoni di un fenomeno straordinario, quello di un paese tra i più importanti in Europa, membro del G7, messo sotto inchiesta dai magistrati". Per El Pais il governo italiano "sta attraversando una gravissima crisi di sopravvivenza". Il New York Times ricorda come si "intensificherà il dibattito già appassionato sul conflitto di interessi tra l' incarico politico di Berlusconi e la sua proprietà della Fininvest". Questi sviluppi - aggiunge - arrivano "quando le fortune politiche di Berlusconi sono nel momento peggiore in seguito alle elezioni di domenica scorsa, in cui Forza Italia è andata in maniera disastrosa". "Adesso si approfondirà il senso di confusione che circonda la fragile coalizione proprio alla vigilia di nuove tensioni sindacali". La Suddeutsche Zeitung in un editoriale mette in dubbio che la presunzione d' innocenza possa garantire a Berlusconi una ' sopravvivenza politica' . L' arrivo di un avviso di garanzia ha annunciato più volte "la fine di carriere. Craxi, Andreotti e tutti gli altri: i loro casi sono cominciati con un avviso di garanzia".