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RIFORME E ILLUSIONI PER IL CONDOMINIO ITALIA

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BASTA averli visti lavorare per sapere che non sono stati dei "costituenti e padri della patria". Lì, nella Sala della Regina a Montecitorio, senza neanche scomodarsi in fantasie sulla cena a casa Letta, basta aver seguito il gioco di Fini: settimane a gettar la palla in tribuna e poi, incartato e portato a casa il presidenzialismo, eccolo diventar amorosa chioccia di una qualunque legge elettorale che salvasse il risultato. E' sufficiente aver misurato i pochi millimetri di spessore del "buon senso" che Berlusconi ha usato come scandaglio per una navigazione da diporto nell' acqua delle riforme. Aver sentito con le proprie orecchie Casini e Mastella minacciare di "sfasciare il Polo" se la riforma non era a loro misura. Aver guardato Cossutta invocare i diritti di Rifondazione con il volto di chi frappone il suo petto a difesa degli oppressi della terra. E Marini che trattava come fosse il rinnovo del contratto degli sta…
BASTA averli visti lavorare per sapere che non sono stati dei "costituenti e padri della patria". Lì, nella Sala della Regina a Montecitorio, senza neanche scomodarsi in fantasie sulla cena a casa Letta, basta aver seguito il gioco di Fini: settimane a gettar la palla in tribuna e poi, incartato e portato a casa il presidenzialismo, eccolo diventar amorosa chioccia di una qualunque legge elettorale che salvasse il risultato. E' sufficiente aver misurato i pochi millimetri di spessore del "buon senso" che Berlusconi ha usato come scandaglio per una navigazione da diporto nell' acqua delle riforme. Aver sentito con le proprie orecchie Casini e Mastella minacciare di "sfasciare il Polo" se la riforma non era a loro misura. Aver guardato Cossutta invocare i diritti di Rifondazione con il volto di chi frappone il suo petto a difesa degli oppressi della terra. E Marini che trattava come fosse il rinnovo del contratto degli statali. Basta questo e bastano quelle giornate in cui i leghisti gioviali giuravano che stavano facendo a pezzi il paese e nelle quali D' Alema si ingegnava a convincere se stesso che non c' è miglior vittoria politica che una sconfitta controllata. Non sono stati dei costituenti e non stavano ricostruendo un paese ma solo provando ad aggiustarlo badando a non farsi male con gli attrezzi. Così oggi consegneranno al Parlamento e tra 18 mesi circa agli italiani un sistema dove la spinta, insieme populistica ed efficientista, che promana dalla "gente" viene sì raccolta ma anche imbrigliata. Dove il capo dello Stato che verrà è più forte di quello che c' è perche è votato direttamente dagli elettori, ma ha qualche potere in meno. Dove il capo del governo può durare e fare più di quanto non accada adesso, purche abbia alle spalle una coalizione di ferro e non di burro. Dove la legge elettorale obbliga a stare o di qua o di là, ma ciascuno rigorosamente per conto suo una volta che abbia eletto domicilio di schieramento. Più che costituenti, sono stati amministratori di condominio. Ma era con un "condominio Italia" che avevano a che fare e di questo sono stati specchio fedele. Un condominio dove ciascuno siede, ragiona e parla come rappresentante della corporazione cui appartiene. Per imbellettare questa impudica realtà si è ricorsi a illusioni, miraggi. Debolezza diffusa, in Bicamerale e fuori. Professori deboli, e non perche abbiano commesso l' errore loro imputato di innamorarsi di sistemi costituzionali e di volerli trasformati in realtà. La fallace illusione che coltivano e propagandano è quella per cui una riforma della Costituzione coincide con una riforma della società e la esaurisce. Miraggio singolarmente speculare a quello della società-azienda. Debolezza dei politici nel non aver saputo considerarare zavorra nulla che appartenesse alla loro costituzione materiale di organizzatori e responsabili di partiti. Infine l' illusione dei cittadini che, al modicissimo prezzo di un disincanto programmatico e preconcetto, amano pensare che esista una soluzione, ovviamente per loro gratuita, di ogni problema: basta fare una riforma... Debolezza che per sostenersi ha avuto via via bisogno di poche, labili e ristrette scatole in cui ficcare a calci la realtà. Trattativa equivale ad inciucio, riforma corrisponde a demolizione. Un solo esempio di alternativa immaginaria: la Costituente. E cosa mai sarebbe o sarebbe stata se non una Bicamerale più grande? Oppure l' idea che il vero e il giusto abitino altrove.
Dove? Se non in Parlamento? In altro luogo immaginario della volontà popolare? Chi avrebbe potuto costringerli a essere dei costituenti se non gli italiani che li votano? Forse i carabinieri? Perciò non si tratta di accontentarsi ma di capire cosa si è mischiato e prodotto in questa commissione Bicamerale. Una politica di cui, ad esempio, sono cittadini a tutto titolo coloro che in queste ore cercano di prendersi vendetta postuma e livorosa sulla guerra partigiana.
Rispondono al riflesso evidentemente mai spento di considerare amici e vittime quelli che indossavano la divisa nazista. E poi una società civile il cui problema primario è, come racconta Torre Annunziata, stabilire che la colpa è sempre di qualcun altro. Anche di questo è fatto il "condominio Italia" e perciò non sono stati costituenti ma solo aggiustatori. Se i cosiddetti Poli diventeranno qualcosa di diverso da quello che sono, "l' aggiustata" potrà anche funzionare.
Perche le rivoluzioni di velluto non somigliano a quelle vere e per l' Italia ha giovato più la moneta unica europea che un intero lustro di "nuovismo". Se gli elettori smetteranno di chiedere ai partiti contemporaneamente di scomparire ma di riapparire sempre a risolvere ogni loro problema di categoria. Se il sistema dei media interromperà l' oscillazione tra lo sbirciare ghiotto e deferente di ogni angolo della politica e il lisciare il pelo ad ogni vizio della società civile, primo fra tutti l' antagonismo a prescindere. Quello che esce dalla Bicamerale è un assemblaggio di pezzi, voglie e bisogni: può essere un Frankenstein vestito da Costituzione o una di quelle macchine che non dovrebbero alzarsi da terra eppur volano. Dipende da se, come e quando questo paese smetterà di essere nulla più che un condominio. Che il Pil aiuti l' Italia, è questo infatti oggi il vero cognome del signore che decide dei governi e delle Costituzioni.