Politica

Berlusconi criminale un peso per l'Italia

1 minuti di lettura
ROMA - L' Italia sarà anche fra i paesi fondatori della moneta unica, a pari titolo con Francia e Germania, ma di certo non è ancora una democrazia "normale" né lo sarà fin tanto che il leader dell' opposizione continuerà ad essere un "criminale condannato tre volte". Un editoriale durissimo, quello che il britannico The Economist dedica all' anomalia italiana, con il titolo "Il problema Berlusconi". "Può l' Italia essere considerata una democrazia normale", si domanda The Economist, "mentre l' opposizione è guidata da un criminale condannato tre volte?". La risposta del settimanale britannico è un secco no. "Se si accetta la spiegazione di Berlusconi", scrive infatti, "l' Italia è un paese dove la magistratura agisce per motivazioni politiche. Se si respinge questa spiegazione, è un paese la cui opposizione è pronta a seguire un leader che è un criminale. In entrambi i casi, l' Italia fallisce il test di normalità". Nel sistema giudiziario italiano, ammette The Economist, sono effettivamente parecchie le cose che non vanno, a cominciare dalla lunghezza della carcerazione preventiva. Ma i problemi veri sono tutti politici. Come la presenza a sinistra di un Fausto Bertinotti "che non è un criminale", rimarca la rivista, "ma è un comunista antidiluviano, di una specie vista di raro a occidente di Minsk". L' interpretazione della situazione italiana data dall' Economist? "Mi sembra corretta", risponde a sorpresa il leader del Polo, spiazzando per un attimo i giornalisti nel Transatlantico di Montecitorio. Ma subito parte all' attacco. "Dice che siamo in una situazione anomala, perché se Berlusconi fosse colpevole di reati gravi non dovrebbe essere il leader dell' opposizione. Di contro, c' è che più della metà degli italiani sta con Berlusconi, e quindi il giudizio di decine di milioni di italiani è differente dal giudizio di pochi, pochissimi giudici". Il Polo fa quadrato intorno al suo leader. "L' Economist è diventato l' organo delle "minoranze trotzkiste internazionali"", ironizza Maurizio Gasparri, An. "Rattrista che un giornale così scalcinato abbia goduto per così lungo tempo di un' eccessiva e immeritata considerazione". "Sono notoriamente i portavoce della grande finanza internazionale", sottolinea il forzista Domenico Contestabile, "e proprio la grande finanza internazionale ha provocato la caduta del governo Berlusconi".
I commenti dei lettori
In caricamento..