BRUXELLES - Massimo D'Alema è stato eletto presidente della Foundation of european progressive studies (Feps). L'assemblea della federazione, riunita a Bruxelles, si è espressa in suo favore all'unanimità.
"L'elezione di Massimo D'Alema a presidente della Feps, oltre che alla persona è un riconoscimento all'originalità e al valore dell'esperienza del Partito democratico" ha dichiarato Piero Fassino. "La Fondazione per gli studi progressisti europei, - ha sottolineato - creata proprio per promuovere il confronto e la riflessione sul rinnovamento delle culture progressiste del nostro continente, è la più importante fondazione politica europea ed è uno dei luoghi più rilevanti per sviluppare quell'innovazione politica del riformismo che è una delle ragioni costitutive del Pd". "Sono certo - ha concluso Fassino - che, da presidente della Feps, D'Alema, per l'esperienza e per la grande stima di cui gode in Europa, contribuirà a quel percorso di innovazione culturale e politico in cui tutto il Partito democratico si riconosce".
"La nomina di D'Alema alla presidenza del Feps è un risultato di rilievo per tutto il Pd - ha aggiunto il vice segretario del Pd, Enrico Letta - una grande opportunità per i democratici e un riconoscimento per il ruolo di uno dei nostri principali e più autorevoli leader".
Anche il vice presidente del Senato, Vannino Chiti, ha espresso le sue congratulazioni e i suoi migliori auguri di buon lavoro a D'Alema per l'elezione al prestigioso incarico di presidente della Feps.
"Un riconoscimento giusto e puntuale alla qualità del suo impegno politico e del suo profilo di uomo di governo" ha dichiarato Sandro Gozi, deputato e responsabile per le politiche europee del Pd. "La nomina di D'Alema è per il Pd motivo di grande orgoglio e soddisfazione: uno dei suoi principali esponenti arriva alla guida di una tra le più prestigiose e stimate fondazioni europee, dimostrando la portata continentale dell'esperienza del progressismo Italiano".
"L'elezione di Massimo D'Alema a presidente della Feps, oltre che alla persona è un riconoscimento all'originalità e al valore dell'esperienza del Partito democratico" ha dichiarato Piero Fassino. "La Fondazione per gli studi progressisti europei, - ha sottolineato - creata proprio per promuovere il confronto e la riflessione sul rinnovamento delle culture progressiste del nostro continente, è la più importante fondazione politica europea ed è uno dei luoghi più rilevanti per sviluppare quell'innovazione politica del riformismo che è una delle ragioni costitutive del Pd". "Sono certo - ha concluso Fassino - che, da presidente della Feps, D'Alema, per l'esperienza e per la grande stima di cui gode in Europa, contribuirà a quel percorso di innovazione culturale e politico in cui tutto il Partito democratico si riconosce".
"La nomina di D'Alema alla presidenza del Feps è un risultato di rilievo per tutto il Pd - ha aggiunto il vice segretario del Pd, Enrico Letta - una grande opportunità per i democratici e un riconoscimento per il ruolo di uno dei nostri principali e più autorevoli leader".
Anche il vice presidente del Senato, Vannino Chiti, ha espresso le sue congratulazioni e i suoi migliori auguri di buon lavoro a D'Alema per l'elezione al prestigioso incarico di presidente della Feps.
"Un riconoscimento giusto e puntuale alla qualità del suo impegno politico e del suo profilo di uomo di governo" ha dichiarato Sandro Gozi, deputato e responsabile per le politiche europee del Pd. "La nomina di D'Alema è per il Pd motivo di grande orgoglio e soddisfazione: uno dei suoi principali esponenti arriva alla guida di una tra le più prestigiose e stimate fondazioni europee, dimostrando la portata continentale dell'esperienza del progressismo Italiano".