Ruby, a settembre la decisione del Gup
"Ambra e Chiara indotte a prostituirsi"
Parlano i legali delle ex miss piemontesi di 19 anni che si sono costituite parti civili. Gli avvvocati del direttore del Tg 4 Emilio Fede: "Proscioglimento o cambio di tribunale"
MILANO - È prevista a settembre la decisione del gup Maria Grazia Domanico sulla richiesta di rinvio a giudizio di Lele Mora, Nicole Minetti ed Emilio Fede nel procedimento che li vede imputati per induzione e favoreggiamento della prostituzione anche minorile nel caso Ruby.
Stamani si è svolta l'udienza preliminare. E hanno preso la parola i legali di Chiara Danese e Ambra Battilana, le due ex miss piemontesi di 19 anni che si sono costituite parti civili. Le due ragazze, che nell'agosto 2010 parteciparono ad una serata a Villa San Martino, "sono state indotte a prostituirsi" hanno sostenuto i difensori delle due ragazze. Per sostenere la loro tesi, in linea con la procura, i legali delle due ragazze hanno sottolineato, tra i tanti elementi raccolti, come "gli indagati, in particolare Emilio Fede, avessero cura nel selezionare le ragazze da portare ad Arcore".
Fede. I difensori di Emilio Fede, invece, hanno chiesto il non luogo a procedere per il dire…
Stamani si è svolta l'udienza preliminare. E hanno preso la parola i legali di Chiara Danese e Ambra Battilana, le due ex miss piemontesi di 19 anni che si sono costituite parti civili. Le due ragazze, che nell'agosto 2010 parteciparono ad una serata a Villa San Martino, "sono state indotte a prostituirsi" hanno sostenuto i difensori delle due ragazze. Per sostenere la loro tesi, in linea con la procura, i legali delle due ragazze hanno sottolineato, tra i tanti elementi raccolti, come "gli indagati, in particolare Emilio Fede, avessero cura nel selezionare le ragazze da portare ad Arcore".
Fede. I difensori di Emilio Fede, invece, hanno chiesto il non luogo a procedere per il dire…
MILANO - È prevista a settembre la decisione del gup Maria Grazia Domanico sulla richiesta di rinvio a giudizio di Lele Mora, Nicole Minetti ed Emilio Fede nel procedimento che li vede imputati per induzione e favoreggiamento della prostituzione anche minorile nel caso Ruby.
Stamani si è svolta l'udienza preliminare. E hanno preso la parola i legali di Chiara Danese e Ambra Battilana, le due ex miss piemontesi di 19 anni che si sono costituite parti civili. Le due ragazze, che nell'agosto 2010 parteciparono ad una serata a Villa San Martino, "sono state indotte a prostituirsi" hanno sostenuto i difensori delle due ragazze. Per sostenere la loro tesi, in linea con la procura, i legali delle due ragazze hanno sottolineato, tra i tanti elementi raccolti, come "gli indagati, in particolare Emilio Fede, avessero cura nel selezionare le ragazze da portare ad Arcore".
Fede. I difensori di Emilio Fede, invece, hanno chiesto il non luogo a procedere per il direttore del Tg4, oppure il trasferimento del procedimento a Messina per competenza territoriale. Secondo i legali, "agli atti non vi è prova di alcuna induzione o favoreggiamento della prostituzione a carico di Fede", di qui la richiesta di proscioglimento.
Il ragionamento della difesa è semplice. Il reato più grave contestato dalla procura milanese è sfruttamento della prostituzione minorile, un reato che la stessa pubblica accusa, secondo i legali, fa partire dal settembre 2009 in occasione dell'incontro al concorso di bellezza avvenuto in Sicilia tra il giornalsita e l'allora diciassettenne Ruby. In base a questa ricostruzione secondo i legali che in ogni caso hanno chiesto il non luogo a procedere per fede, l'eventuale competenza sarebbe Messina.
Mora. La difesa di Lele Mora, invece, ha chiesto il non luogo a procedere. L'avvocato, tra l'altro, ha fatto riferimento alla nullità del rinvio a giudizio, come effetto del deposito che sarebbe avvenuto in maniera autonoma e non con l'atto di chiusura indagini di alcune intercettazioni telefoniche. Mercoldì prossima interverrà la difesa della Minetti.
All'udienza era presente anche l'avvocato Egidio Verzini, legale di Ruby, che è parte offesa nel procedimento. Verzini, prima di entrare in aula, ha spiegato ai cronisti che il 22 luglio, quando è fissata una conferenza stampa con lo stesso avvocato e la giovane marocchina, "parleremo anche della strategia processuale". Ancora non è chiaro, infatti, se Ruby sarà o meno parte civile nel processo sui presunti festini a luci rosse ad Arcore e non ha ancora 'sciolto la riserva' su una eventuale costituzione di parte civile nel procedimento a carico di Fede, Mora e Minetti.
Stamani si è svolta l'udienza preliminare. E hanno preso la parola i legali di Chiara Danese e Ambra Battilana, le due ex miss piemontesi di 19 anni che si sono costituite parti civili. Le due ragazze, che nell'agosto 2010 parteciparono ad una serata a Villa San Martino, "sono state indotte a prostituirsi" hanno sostenuto i difensori delle due ragazze. Per sostenere la loro tesi, in linea con la procura, i legali delle due ragazze hanno sottolineato, tra i tanti elementi raccolti, come "gli indagati, in particolare Emilio Fede, avessero cura nel selezionare le ragazze da portare ad Arcore".
Fede. I difensori di Emilio Fede, invece, hanno chiesto il non luogo a procedere per il direttore del Tg4, oppure il trasferimento del procedimento a Messina per competenza territoriale. Secondo i legali, "agli atti non vi è prova di alcuna induzione o favoreggiamento della prostituzione a carico di Fede", di qui la richiesta di proscioglimento.
Il ragionamento della difesa è semplice. Il reato più grave contestato dalla procura milanese è sfruttamento della prostituzione minorile, un reato che la stessa pubblica accusa, secondo i legali, fa partire dal settembre 2009 in occasione dell'incontro al concorso di bellezza avvenuto in Sicilia tra il giornalsita e l'allora diciassettenne Ruby. In base a questa ricostruzione secondo i legali che in ogni caso hanno chiesto il non luogo a procedere per fede, l'eventuale competenza sarebbe Messina.
Mora. La difesa di Lele Mora, invece, ha chiesto il non luogo a procedere. L'avvocato, tra l'altro, ha fatto riferimento alla nullità del rinvio a giudizio, come effetto del deposito che sarebbe avvenuto in maniera autonoma e non con l'atto di chiusura indagini di alcune intercettazioni telefoniche. Mercoldì prossima interverrà la difesa della Minetti.
All'udienza era presente anche l'avvocato Egidio Verzini, legale di Ruby, che è parte offesa nel procedimento. Verzini, prima di entrare in aula, ha spiegato ai cronisti che il 22 luglio, quando è fissata una conferenza stampa con lo stesso avvocato e la giovane marocchina, "parleremo anche della strategia processuale". Ancora non è chiaro, infatti, se Ruby sarà o meno parte civile nel processo sui presunti festini a luci rosse ad Arcore e non ha ancora 'sciolto la riserva' su una eventuale costituzione di parte civile nel procedimento a carico di Fede, Mora e Minetti.