✕

Napolitano: "Tema crescita è drammatico
certi comportamenti ostacolano la ripresa"

Il presidente della Repubblica: "La crisi ci ha portati a decisioni pesanti. Nessuno si può sottrarre. Non ci sono territori concentrati di virtù da premiare nè territori concentrati di vizi da punire. Questo processo deve coinvolgere l'intero Paese".
1 minuti di lettura
PALERMO - "Adesso, dopo la manovra, necessaria e urgente, sta concludendo l'iter in Parlamento ricevendo un apprezzamento molto importante in sede europea, sono all'ordine del giorno i temi della crescita che si pongono in modo stringente per non dire drammatico". Giorgio Napolitano torna a sottolineare, drammaticamente, l'emergenza che vive il nostro Paese. "Se oggi dopo un'indispensabile e urgente manovra finanziaria che sta per concludersi in Parlamento si pongono i temi della crescita, non posso che ribadire, che l'Italia può tornare a crescere intensamente e stabilmente solo crescendo insieme Nord e Sud, e solo mettendo a frutto le riserve le risorse potenziali della Sicilia e Mezzogiorno che sono la migliore carta per guardare con fiducia al futuro" dice a Palermo intervenendo alla Società Italiana di Storia Patria, nell'ambito delle manifestazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia.

Poi il presidente torna a fare riferimento all'appello …
PALERMO - "Adesso, dopo la manovra, necessaria e urgente, sta concludendo l'iter in Parlamento ricevendo un apprezzamento molto importante in sede europea, sono all'ordine del giorno i temi della crescita che si pongono in modo stringente per non dire drammatico". Giorgio Napolitano torna a sottolineare, drammaticamente, l'emergenza che vive il nostro Paese. "Se oggi dopo un'indispensabile e urgente manovra finanziaria che sta per concludersi in Parlamento si pongono i temi della crescita, non posso che ribadire, che l'Italia può tornare a crescere intensamente e stabilmente solo crescendo insieme Nord e Sud, e solo mettendo a frutto le riserve le risorse potenziali della Sicilia e Mezzogiorno che sono la migliore carta per guardare con fiducia al futuro" dice a Palermo intervenendo alla Società Italiana di Storia Patria, nell'ambito delle manifestazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia.

Poi il presidente torna a fare riferimento all'appello lanciato ieri a fare una riflessione autocritica e a cambiare comportamenti non compatibili con la fase che stiamo vivendo: "'Alcuni comportamenti diffusi sono ormai di ostacolo ad una sana gestione dei mezzi finanziari disponibili e ad una ripresa su nuove basi della nostra crescita economica sociale e civile".

Per Napolitano la crisi "ci ha condotto a decisioni pesanti del nostro Parlamento in funzione del risanamento e del riequilibrio della nostra finanza pubblica e a riflessioni di fondo su cosa deve concepirsi come revisione complessiva di assetti istituzionali, di realtà economiche, di comportamenti diffusi che sono ormai di ostacolo ostruttivo a una sana gestione dei mezzi finanziari disponibili e ad una ripresa su nuove basi della nostra crescita sociale, economica e civile". "A questo nessuno si può sottrarre, nessuna componente sociale o politica, nessuna parte del paese - ammonisce il capo dello Stato -. Non ci sono territori concentrati di virtù da premiare nè territori concentrati di vizi da punire. Questo processo deve coinvolgere l'intero Paese".