OLTRE DIECIMILA firme raccolte in pochi giorni. Altrettante condivisioni sui social network. Le domande poste da Repubblica a Silvio Berlusconi continuano ad animare il dibattito in rete. Con migliaia di cittadini che considerano, anche alla luce delle ultime rivelazioni, inevitabile un chiarimento dal presidente del Consiglio. Sul tavolo il suo coinvolgimento nelle inchieste di Bari e Napoli. Ma anche l'incapacità del governo di gestire la crisi economica, la caduta verso il basso della credibilità internazionale dell'Italia. E la prossima tappa è il 29 settembre, quando il gruppo di attivisti web Valigia Blu consegnerà le firme raccolte a Palazzo Grazioli, la residenza romana del premier.
COME FIRMARE
IL VIDEO
Vergogna. Le feste e le escort, i soldi versati regolarmente a Gianpaolo Tarantini, la presenza di Valter Lavitola su voli di Stato. All'emergere di ogni nuovo tassello della vicenda, le domande di Repubblica ricompaiono sulle bacheche e nelle pagine personali di migliaia di cittadini. "Perché usa lo Stato per tacitare i ricattatori, presentando Bertolaso a Tarantini e intervenendo sulla Finanza su ordine di Lavitola?", "Perché paga chi minaccia di metterla "con le spalle al muro" invece di denunciarlo?". E le discussioni si animano, i giudizi diventano duri: "Mi vergogno di avere un capo di governo così", "Siamo stufi di te e della tua cricca", "Non esiste più nessun pudore".
LE DIECI DOMANDE
Donne e genitori. La pagina web aperta da Valigia Blu per raccogliere adesioni alle domande di Repubblica, diventa uno dei luoghi dove commentare e riflettere sugli scandali che coinvolgono il premier. Tanti gli interventi di genitori e di donne. Che protestano contro il sistema di valori legato al berlusconismo. C'è chi scrive: "Sono indignata come donna e come cittadino. E mi meraviglio di chi ha allevato ragazze che per soldi si mercificano e che tutto questi passi come normale". E ancora: "Per mio figlio voglio un futuro diverso con valori diversi".
Il cattivo esempio. E in rete il video con le dieci domande è diventato un piccolo cult. Anche qui, migliaia di condivisioni e commenti. I temi s'intrecciano: dalla scarsa efficacia della politica economica alle ricadute dei comportamenti di Silvio Berlusconi sull'etica pubblica: "Non solo ha portato il paese al disastro economico. Ma una fetta del Paese, ispirandosi al suo modello, ha perso dignità ed etica". Poi: "Purtroppo ci sono ancora parecchie persone che credono e sostengono il presidente del Consiglio".
Dimissioni. E tutte la maggior parte delle analisi si conclude con una sola richiesta: dimissioni. In tanti invocano un passo indietro del premier. Per rilanciare la politica e dare una speranza al Paese. "Silvio Berlusconi, anziché imprecare contro i giornalisti, dovrebbe guardarsi allo specchio, e ripensare agli errori compiuti nella gestione economica, sociale, e industriale del Paese". Ancora: "Oramai siamo alle comiche finali: il presidente del Consiglio è impresentabile", "E' diventato lo zimbello di tutto il mondo", "deve smettere di falsificare la realtà".
COME FIRMARE
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Vergogna. Le feste e le escort, i soldi versati regolarmente a Gianpaolo Tarantini, la presenza di Valter Lavitola su voli di Stato. All'emergere di ogni nuovo tassello della vicenda, le domande di Repubblica ricompaiono sulle bacheche e nelle pagine personali di migliaia di cittadini. "Perché usa lo Stato per tacitare i ricattatori, presentando Bertolaso a Tarantini e intervenendo sulla Finanza su ordine di Lavitola?", "Perché paga chi minaccia di metterla "con le spalle al muro" invece di denunciarlo?". E le discussioni si animano, i giudizi diventano duri: "Mi vergogno di avere un capo di governo così", "Siamo stufi di te e della tua cricca", "Non esiste più nessun pudore".
LE DIECI DOMANDE
Donne e genitori. La pagina web aperta da Valigia Blu per raccogliere adesioni alle domande di Repubblica, diventa uno dei luoghi dove commentare e riflettere sugli scandali che coinvolgono il premier. Tanti gli interventi di genitori e di donne. Che protestano contro il sistema di valori legato al berlusconismo. C'è chi scrive: "Sono indignata come donna e come cittadino. E mi meraviglio di chi ha allevato ragazze che per soldi si mercificano e che tutto questi passi come normale". E ancora: "Per mio figlio voglio un futuro diverso con valori diversi".
Il cattivo esempio. E in rete il video con le dieci domande è diventato un piccolo cult. Anche qui, migliaia di condivisioni e commenti. I temi s'intrecciano: dalla scarsa efficacia della politica economica alle ricadute dei comportamenti di Silvio Berlusconi sull'etica pubblica: "Non solo ha portato il paese al disastro economico. Ma una fetta del Paese, ispirandosi al suo modello, ha perso dignità ed etica". Poi: "Purtroppo ci sono ancora parecchie persone che credono e sostengono il presidente del Consiglio".
Dimissioni. E tutte la maggior parte delle analisi si conclude con una sola richiesta: dimissioni. In tanti invocano un passo indietro del premier. Per rilanciare la politica e dare una speranza al Paese. "Silvio Berlusconi, anziché imprecare contro i giornalisti, dovrebbe guardarsi allo specchio, e ripensare agli errori compiuti nella gestione economica, sociale, e industriale del Paese". Ancora: "Oramai siamo alle comiche finali: il presidente del Consiglio è impresentabile", "E' diventato lo zimbello di tutto il mondo", "deve smettere di falsificare la realtà".