ROMA - Giorgio Napolitano ha apprezzato le parole del Papa relative all'augurio di un rinnovamento etico nel Paese. "Nel nobile auspicio di un sempre più intenso rinnovamento etico del nostro paese che Ella ha inteso esprimermi riconosco quell'affetto per l'Italia che ha sempre caratterizzato il Suo magistero. Ne sono profondamente toccato", scrive il presidente della Repubblica in un messaggio al Pontefice in occasione del suo rientro dalla visita in Germania.
"Nei messaggi di singolare ricchezza e profondità che hanno caratterizzato la Sua missione in terra tedesca ho colto insegnamenti ai quali mi sento particolarmente vicino, sulla politica come impegno per la giustizia e sulla nascita del patrimonio culturale dell'Europa. Con gratitudine per la Sua fervida opera Le rivolgo il mio affettuoso pensiero", ha scritto il presidente, rivolgendo a Benedetto XVI un "cordiale bentornato".
Nel telegramma inviato a Napolitano prima della partenza, Benedetto XVI aveva espresso "l'auspicio di un sempre più intenso rinnovamento etico per il bene della diletta Italia". Nel telegramma di risposta il capo dello Stato aveva rilevato la "speciale attenzione" del Pontefice per il dialogo ecumenico e inter-religioso. "L'Europa sappia trarre forza dai valori fondativi della nostra comune civiltà, cui - aveva aggiunto Napolitano - ha cosi grandemente contribuito il suo paese natale. Solo così potrà consolidarsi in Europa una società fondata sulla centralità della persona umana".
"Nei messaggi di singolare ricchezza e profondità che hanno caratterizzato la Sua missione in terra tedesca ho colto insegnamenti ai quali mi sento particolarmente vicino, sulla politica come impegno per la giustizia e sulla nascita del patrimonio culturale dell'Europa. Con gratitudine per la Sua fervida opera Le rivolgo il mio affettuoso pensiero", ha scritto il presidente, rivolgendo a Benedetto XVI un "cordiale bentornato".
Nel telegramma inviato a Napolitano prima della partenza, Benedetto XVI aveva espresso "l'auspicio di un sempre più intenso rinnovamento etico per il bene della diletta Italia". Nel telegramma di risposta il capo dello Stato aveva rilevato la "speciale attenzione" del Pontefice per il dialogo ecumenico e inter-religioso. "L'Europa sappia trarre forza dai valori fondativi della nostra comune civiltà, cui - aveva aggiunto Napolitano - ha cosi grandemente contribuito il suo paese natale. Solo così potrà consolidarsi in Europa una società fondata sulla centralità della persona umana".