QUEBEC - Dopo l'olio pugliese, il vino toscano e la mozzarella di bufala campana, una nuova "eccellenza italiana" si affaccia sul mercato nordamericano. La chiamano "Loi a' la Berlusconi" (Legge alla Berlusconi). Il sindaco di Québec City Régis Labeaume - "ispirato" dalle vicende giudiziarie del presidente del Consiglio pubblicate anche dai giornali canadesi - ha pensato bene di proporre all'Assemblea parlamentare del Québec un progetto di legge (la legge 204) per non andare incontro ad un possibile processo e perdere il suo posto.
Legge che lunedì scorso il Parlamento del Québec ha approvato. Labeaume, infatti, ignorando quanto previsto dalla Loi sur les cités et villes (Legge sulle città e sui Comuni) ha affidato un contratto - da 400 milioni di $ per i prossimi 25 anni con una sovvenzione pubblica di 40 milioni di $ - per la gestione di un futuro anfiteatro in Québec senza bandire gare di appalto. Motivo per cui avrebbe rischiato di essere destituito dal suo incarico e da qualunque altra funzione pubblica per i prossimi due anni.
Il sindaco da parte sua sostiene che sarebbe stato impossibile esigere in una gara di appalto che un'impresa oltre alla gestione dello stadio garantisse anche di portare una squadra di hockey a Québec, che non ne ha più una. Cosa che invece la società - la Quebecor Media - da lui scelta farà. E che non ha agito illegalmente essendoci differenze tra quello che permette di fare la Legge sulle città e sui Comuni e quello previsto dalla Carta del Comune del Quèbec.
Ma queste differenze non lo avrebbero messo al sicuro; motivo per cui il collega canadese del Cavaliere ha chiesto di far approvare una legge che annulli ogni tipo di persecuzione giudiziaria "per il bene del progetto" e l'ha spuntata.
Intanto l'opposizione lo accusa di averlo fatto solo per non perdere il suo posto e di aver agito in tutto e per tutto illegalmente. E che "vuole solo garantirsi - come ha detto Denis de Belleval ex direttore generale del Comune - una legge ad personam, per evitare di essere destituito dal suo incarico. Una legge alla Berlusconi". Come ormai l'hanno ribattezzata politici e giornali.
Ma il seguace canadese di Silvio ha avuto la meglio, quando si dice l'allievo supera il maestro. E il made in Silvio e la sua politica doc si rivelano almeno in Canada un prodotto di successo.
Legge che lunedì scorso il Parlamento del Québec ha approvato. Labeaume, infatti, ignorando quanto previsto dalla Loi sur les cités et villes (Legge sulle città e sui Comuni) ha affidato un contratto - da 400 milioni di $ per i prossimi 25 anni con una sovvenzione pubblica di 40 milioni di $ - per la gestione di un futuro anfiteatro in Québec senza bandire gare di appalto. Motivo per cui avrebbe rischiato di essere destituito dal suo incarico e da qualunque altra funzione pubblica per i prossimi due anni.
Il sindaco da parte sua sostiene che sarebbe stato impossibile esigere in una gara di appalto che un'impresa oltre alla gestione dello stadio garantisse anche di portare una squadra di hockey a Québec, che non ne ha più una. Cosa che invece la società - la Quebecor Media - da lui scelta farà. E che non ha agito illegalmente essendoci differenze tra quello che permette di fare la Legge sulle città e sui Comuni e quello previsto dalla Carta del Comune del Quèbec.
Ma queste differenze non lo avrebbero messo al sicuro; motivo per cui il collega canadese del Cavaliere ha chiesto di far approvare una legge che annulli ogni tipo di persecuzione giudiziaria "per il bene del progetto" e l'ha spuntata.
Intanto l'opposizione lo accusa di averlo fatto solo per non perdere il suo posto e di aver agito in tutto e per tutto illegalmente. E che "vuole solo garantirsi - come ha detto Denis de Belleval ex direttore generale del Comune - una legge ad personam, per evitare di essere destituito dal suo incarico. Una legge alla Berlusconi". Come ormai l'hanno ribattezzata politici e giornali.
Ma il seguace canadese di Silvio ha avuto la meglio, quando si dice l'allievo supera il maestro. E il made in Silvio e la sua politica doc si rivelano almeno in Canada un prodotto di successo.