Politica

LE REAZIONI

Messaggio Bagnasco, l'opposizione applaude
"Parole inequivocabili, trarne le conseguenze"

Per Rosy Bindi Berlusconi dovrebbe accogliere l'invito della Cei a "purificare l'aria". Fini: "Un monito da tenere in considerazione". Ma Sacconi difende il premier: "Parole della Chiesa non vanno strumentalizzate" 

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ROMA - Dopo il lungo silenzio della Chiesa sull'inquietante ritratto della vita di Silvio Berlusconi emerso dalle intercettazioni dell'inchiesta barese, la componente cattolica dell'opposizione ha accolto con evidente sollievo le parole pronunciate oggi dal presidente della Cei.

"Si tratta di un monito che spero venga tenuto nella dovuta considerazione", dice il presidente della Camera Gianfranco Fini. "E' un appello alle coscienze - aggiunge Fini - e un invito, a tutti coloro che hanno responsabilità, a onorarlo in ogni comportamento".

"E' difficile non concordare con il Cardinale Bagnasco e il suo accorato invito a "purificare l'aria". Con parole ferme e inequivocabili, la Chiesa italiana denuncia l'insopportabile degrado della vita pubblica e il macigno di una questione morale che rischia di ipotecare il rinnovamento e il futuro dell'Italia", afferma la presidente del Pd Rosy Bindi. "La prolusione di Bagnasco - aggiunge - è un chiaro altolà ai modelli di vita e agli abusi della funzione pubblica in contrasto con il bene comune e la dignità della politica. E' un appello alla responsabilità, al quale nessuno che abbia a cuore le sorti del Paese può sottrarsi. Ciascuno ne tragga le conseguenze, se ne è capace, per la propria parte dimostrando così di avere consapevolezza della crisi morale, civile ed economica che stiamo attraversando".

"Le parole del cardinal Bagnasco - commenta in una nota il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa - non hanno bisogno di commenti ipocriti o interessati. Sono limpide come l'acqua di una fonte e richiedono oggi a tutti noi, cristiani impegnati in politica, traduzioni tempestive e comportamenti conseguenti. Opereremo perché la politica recuperi quella credibilità e quell'onore cosi gravemente compromessi in questi anni".

Dopo quello che le Acli definiscono "un monito durissimo" a "chi in questi anni ha governato il Paese lasciando che comportamenti privati palesemente immorali assurgessero a rilevanza pubblica", Berlusconi, secondo l'Azione cattolica, dovrebbe trovare "il coraggio di compiere una scelta non più procrastinabile". Ovvero, "dimostrando così di avere ancora a cuore il bene dell'Italia, rimetta il suo mandato per aprire una fase nuova della politica del Paese".

Da parte del centrodestra si invita invece a non strumentalizzare le parole di Bagnasco. "Il presidente della Cei ha rivolto un invito a tutti a riflettere sulla condizione delle istituzioni, dell'economia e della società in Italia. Ciascuno deve riflettere e nessuno può usare il suo monito come una clava contro l'altro accentuando quel conflitto che il cardinale Bagnasco invita a superare nel nome del bene comune", sostiene il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. "E nel breve - aggiunge - i parlamentari che apprezzano il suo messaggio, ovunque si trovino collocati, sanno di dover concorrere alla definitiva approvazione della legge sul fine di vita".
 
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