ROMA - "Era come se mi ipnotizzasse, fu una notte meravigliosa". Sabina Began ricorda così, in un'intervista a Vanity Fair, l'inizio della sua storia con Silvio Berlusconi. L'episodio raccontato dalla showgirl accusata dalla procura di Bari di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione in concorso con Gianpaolo Tarantini per aver reclutato tre ragazze perché avessero rapporti sessuali con il presidente del Consiglio dietro pagamento di denaro dopo una serata a Palazzo Grazioli, il 5 settembre 2008, risale al 29 agosto del 2005.
"Mi chiama Raffaella Zardo - rievoca - e mi dice che devo andare in Sardegna per un'importantissima festa a sorpresa, e che un aereo privato mi aspetta all'aeroporto di Roma (...) Diceva che anche Flavio Briatore ci teneva tantissimo (...) A Ciampino, sull'aereo, trovai Elisabetta Gregoraci, che aveva cominciato da poco la sua storia con Briatore". "Arrivammo in una villa che non avevo mai visto: ad aspettarci - spiega ancora la Began - c'era Silvio Berlusconi".
"Arrivammo al laghetto - prosegue il racconto - e, preso coraggio, dico 'presidente, ma se un giorno dovessi avere un fidanzato, lei mi concederebbe una gita romantica qui, con lui?'. Ma Berlusconi mi guarda fisso negli occhi, mi gela il sangue e dice: 'no'. Capisco - sottolinea ancora la signora - che ci ha preso in giro solo quando riprende a parlare: 'A meno che non ti fidanzi con me. Ma, per farlo, mi devi prendere la mano'. Da quel momento non mi ha più lasciata".
La Began racconta quindi di una "cena sul Force Blue, lo yacht di Briatore" nel corso della quale "sono gli altri a portarmi dal buffet il cibo, pur di non farmi allontanare da Silvio (...) Mi sussurrava all'orecchio, era come se mi ipnotizzasse (...) Dopo un paio d'ore ero cotta". Da qui la decisione di rompere gli indugi. "Guardo Berlusconi e gli dico: 'Voglio passare la notte con lei'. Era imbarazzato. Il presidente era romantico, fu una notte meravigliosa".
Nell'intervista con Vanity Fair la Began nega doppi fini. "Ero innamorata, è l'unico uomo che mi abbia fatto sentire donna (...) Una sera a cena mi disse che ero speciale, aveva capito che mi ero data a lui in modo autentico: 'Le donne possono ferire. A me è capitato. Perché hai voluto stare con me'. Gli risposi che avevo avuto uomini famosi. Potevo scegliere con chi andare. E avevo scelto lui".
Venendo alle sue disgrazie giudiziarie, a cui deve anche il soprannome di "ape regina", Sabina Began nell'intervista respinge l'accusa di favoreggiamento della prostituzione: "Non ho mai detto a nessuno di prostituirsi. Se incontravo qualcuna che ritenevo all'altezza di una serata a Palazzo Grazioli - è la sua versione - le proponevo di venire. Le mie erano ragazze di scena, servivano al piacere degli occhi. Fine.
L'ho detto al magistrato: né denaro né sesso".
Quanto a Tarantini, aggiunge: "Ha colpito un lato debole del presidente. Ma non gli ha detto che si trattava di escort: lui le avrebbe schifate". L'imprenditore barese la Began ricorda di averlo conosciuto attraverso la deputata Elvira Savino, in Puglia. "Io - rievoca - conoscevo già Angela Devenuto, sua moglie. Eravamo state in vacanza insieme. Ma era la prima volta che lo incontravo". "La sera prima di organizzare una cena a Villa Certosa - è ancora la ricostruzione dell'ape regina - vado a una festa a casa di Tarantini in Sardegna. C'erano Simona Ventura, Eva Riccobono e altri personaggi. Ebbi l'impressione che fosse un ragazzo introdotto". Il 5 settembre 2008 avviene poi la presunta cena con Clooney, nel corso della quale la Began chiede a Tarantini di portare tre ragazze.
"C'erano troppi uomini - è la sua spiegazione - A quel punto non avevo tempo di selezionare le ragazze e chiedo aiuto a Gianpaolo. Lui mi rassicura: 'Ci penso io'. E si presenta con tre donne che subito mi fanno andare il sangue al cervello: del tutto inadatte, volgari". Ma Berlusconi non si lamentò. "Tarantini - conclude la Began - ha colpito un lato debole del presidente. Ma non gli ha detto che si trattava di escort: lui le avrebbe schifate".
"Mi chiama Raffaella Zardo - rievoca - e mi dice che devo andare in Sardegna per un'importantissima festa a sorpresa, e che un aereo privato mi aspetta all'aeroporto di Roma (...) Diceva che anche Flavio Briatore ci teneva tantissimo (...) A Ciampino, sull'aereo, trovai Elisabetta Gregoraci, che aveva cominciato da poco la sua storia con Briatore". "Arrivammo in una villa che non avevo mai visto: ad aspettarci - spiega ancora la Began - c'era Silvio Berlusconi".
"Arrivammo al laghetto - prosegue il racconto - e, preso coraggio, dico 'presidente, ma se un giorno dovessi avere un fidanzato, lei mi concederebbe una gita romantica qui, con lui?'. Ma Berlusconi mi guarda fisso negli occhi, mi gela il sangue e dice: 'no'. Capisco - sottolinea ancora la signora - che ci ha preso in giro solo quando riprende a parlare: 'A meno che non ti fidanzi con me. Ma, per farlo, mi devi prendere la mano'. Da quel momento non mi ha più lasciata".
La Began racconta quindi di una "cena sul Force Blue, lo yacht di Briatore" nel corso della quale "sono gli altri a portarmi dal buffet il cibo, pur di non farmi allontanare da Silvio (...) Mi sussurrava all'orecchio, era come se mi ipnotizzasse (...) Dopo un paio d'ore ero cotta". Da qui la decisione di rompere gli indugi. "Guardo Berlusconi e gli dico: 'Voglio passare la notte con lei'. Era imbarazzato. Il presidente era romantico, fu una notte meravigliosa".
Nell'intervista con Vanity Fair la Began nega doppi fini. "Ero innamorata, è l'unico uomo che mi abbia fatto sentire donna (...) Una sera a cena mi disse che ero speciale, aveva capito che mi ero data a lui in modo autentico: 'Le donne possono ferire. A me è capitato. Perché hai voluto stare con me'. Gli risposi che avevo avuto uomini famosi. Potevo scegliere con chi andare. E avevo scelto lui".
Venendo alle sue disgrazie giudiziarie, a cui deve anche il soprannome di "ape regina", Sabina Began nell'intervista respinge l'accusa di favoreggiamento della prostituzione: "Non ho mai detto a nessuno di prostituirsi. Se incontravo qualcuna che ritenevo all'altezza di una serata a Palazzo Grazioli - è la sua versione - le proponevo di venire. Le mie erano ragazze di scena, servivano al piacere degli occhi. Fine.
L'ho detto al magistrato: né denaro né sesso".
Quanto a Tarantini, aggiunge: "Ha colpito un lato debole del presidente. Ma non gli ha detto che si trattava di escort: lui le avrebbe schifate". L'imprenditore barese la Began ricorda di averlo conosciuto attraverso la deputata Elvira Savino, in Puglia. "Io - rievoca - conoscevo già Angela Devenuto, sua moglie. Eravamo state in vacanza insieme. Ma era la prima volta che lo incontravo". "La sera prima di organizzare una cena a Villa Certosa - è ancora la ricostruzione dell'ape regina - vado a una festa a casa di Tarantini in Sardegna. C'erano Simona Ventura, Eva Riccobono e altri personaggi. Ebbi l'impressione che fosse un ragazzo introdotto". Il 5 settembre 2008 avviene poi la presunta cena con Clooney, nel corso della quale la Began chiede a Tarantini di portare tre ragazze.
"C'erano troppi uomini - è la sua spiegazione - A quel punto non avevo tempo di selezionare le ragazze e chiedo aiuto a Gianpaolo. Lui mi rassicura: 'Ci penso io'. E si presenta con tre donne che subito mi fanno andare il sangue al cervello: del tutto inadatte, volgari". Ma Berlusconi non si lamentò. "Tarantini - conclude la Began - ha colpito un lato debole del presidente. Ma non gli ha detto che si trattava di escort: lui le avrebbe schifate".