Politica

IL CASO

A Palazzo Grazioli le firme
per "Cavaliere risponda"

"Valigia Blu" ha consegnato al premier le adesioni alla campagna di Repubblica. Poi grande festa con torta in strada

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ROMA - Alla fine ci sono riusciti. Gli aderenti al gruppo "Valigia Blu" hanno consegnato a Palazzo Grazioli le tredicimila firme (più altrettante condivisioni su Facebook) per "Cavaliere Risponda". Nell'appello pubblicato su Repubblica e rilanciato anche con un video, i cittadini chiedono al premier chiarezza sui molti punti oscuri dell'inchiesta Tarantini.

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I ragazzi di "Valigia Blu" si sono presentati in tarda mattinata davanti alla residenza del Cavaliere. Avevano una torta mimosa, con candeline e due pagliacci. E poi le dieci domande, più una undicesima: "Presidente quando la smetterà di minacciare il bavaglio per giornalisti, magistrati, rete?".

LE DIECI DOMANDE DI "CAVALIERE RISPONDA"

La delegazione è stata bloccata all'ingresso, ne è nata una lunga discussione con la scorta del premier. Intanto, gli altri regali per Berlusconi - mazzi di fiori, libri - superavano il filtro. A quel punto Arianna Ciccone, leader del gruppo, si è impuntata: "Se passano loro, dobbiamo passare anche noi". "Ma questa - ha ribattuto il capo della scorta, è una residenza privata". "Assolutamente no - ha risposto la Ciccone - questa sede è pubblica e viene quotidianamente usata per incontri del governo".

Ricacciati fuori, i ragazzi di Valigia Blu hanno cominciato a cantare "Tanti auguri a te", creando una certa confusione che ha portato alla resa gli addetti alla sicurezza. Che hanno così accettato di prendere in carico le firme delle migliaia dei cittadini. Finale con la torta mangiata in strada, anche dagli agenti della scorta: "La vostra è stata una protesta civile, si festeggia insieme".
 
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