Bossi bacchetta il Carroccio
"Troppi parlano a vanvera"
La replica del Senatur dopo il richiamo del presidente della Repubblica: "Vuole tranquillizzare". Il leader della Lega bacchetta chi, nel Carroccio, "parla a vanvera e mi fa passare la voglia di fare politica". Agli industriali: " Anche loro qualche difetto ce l'hanno, non c'è più nessuno che è capace di inventare un lavoro". "Siamo leali con il governo"
ROMA - Bacchettate per tutti: industriali, Napolitano e anche chi, nella Lega, parla "a vanvera". Umberto Bossi si presenta alla festa della Lega di Buguggiate è attacca a spada tratta. A partire da chi, dentro il suo partito, parla a sproposito e "mi fa passare la voglia di far politica tutta questa gente che parla e parla". E' secca la bacchettata di Umberto Bossi, che richiama il Carroccio all'ordine. E torna sulle polemiche che hanno coinvolto anche la moglie. "La gente ci doveva essere all'inizio a fare la Lega, questa gente non c'era - dice il Senatur - I soldi per fare la Lega li ha messi la Manuela che ci diede addirittura la prima sede, ci diede casa sua, non avevamo altro. C'è tanta gente che parla, io conosco la verità di quei tempi, so chi c'era e chi non c'era. Quelli che parlano non c'erano, parlano per farsi vedere".
"Leali con il governo". "Non si può fare un accordo, andare a votare e poi ab…
"Leali con il governo". "Non si può fare un accordo, andare a votare e poi ab…
ROMA - Bacchettate per tutti: industriali, Napolitano e anche chi, nella Lega, parla "a vanvera". Umberto Bossi si presenta alla festa della Lega di Buguggiate è attacca a spada tratta. A partire da chi, dentro il suo partito, parla a sproposito e "mi fa passare la voglia di far politica tutta questa gente che parla e parla". E' secca la bacchettata di Umberto Bossi, che richiama il Carroccio all'ordine. E torna sulle polemiche che hanno coinvolto anche la moglie. "La gente ci doveva essere all'inizio a fare la Lega, questa gente non c'era - dice il Senatur - I soldi per fare la Lega li ha messi la Manuela che ci diede addirittura la prima sede, ci diede casa sua, non avevamo altro. C'è tanta gente che parla, io conosco la verità di quei tempi, so chi c'era e chi non c'era. Quelli che parlano non c'erano, parlano per farsi vedere".
"Leali con il governo". "Non si può fare un accordo, andare a votare e poi abbandonare" afferma il Senatur. "Quando vengono le elezioni si può, sì, evitare di andare assieme, si può fare che la Lega va da sola, sapendo già però che con questo vince la sinistra... per capirsi" aggiunge Bossi. "Nella Lega abbiamo un mondo di geni anche noi...", continua, con riferimento agli esponenti del Carroccio che hanno chiesto un passo indietro di Silvio Berlusconi. "Fai l'accordo elettorale, quello ti vota il federalismo e, per di più, subito dopo ti dobbiamo abbandonare ...Noi cambiamo quando è il momento di cambiare e cerchiamo di mantenere la parola. Questo è quello che abbiamo dovuto fare".
"Imprenditori in difetto". 'Se gli imprenditori stanno gridando, troppo secondo me, e' perchè anche loro qualche difetto ce l'hanno, non c'è più nessuno che è capace di inventare un lavoro". Bossi liquida così le critiche di Confindustria e di alcuni imprenditori, come Diego Della Valle. "Non li vedo tanto capaci di progettare un futuro - aggiunge il Senatur -. Possono parlare, ma se tutto quello che chiedono sono i vantaggi dello Stato, rischiamo di diventare come il sud: chi vive di vantaggi, di aiuto dello Stato, non va molto distante". Per Bossi servono "un po' di idee in più, un po' di capacità in più a invesire nel futuro in nuovo lavoro non farebbe male. Inutile che dicano 'colpa della politica', è colpa di tutti: è colpa di quelli che avevano in mano il volante e non hanno saputo guidare, sennò è troppo semplice dire che è colpa di Berlusconi: quello avrà le sue colpe, ma non è che quando piove è sempre colpa di Berlusconi".
"L'Italia non tiene più". Al duro richiamo di Giorgio Napolitano contro chi evoca la secessione, Bossi replica secco: "Facile sostenere che la Padania non esiste per tranquillizzare. E' facile parlare da Napoli e da Roma e dire che la Padania non esiste per tranquillizzare, ma tutti hanno capito che l'Italia non tiene più, fa fatica a tenere, non ha più i mezzi economici, nonostante le manovre che fa Tremonti nel tentativo di non farsi squalificare dall'Europa".
"Leali con il governo". "Non si può fare un accordo, andare a votare e poi abbandonare" afferma il Senatur. "Quando vengono le elezioni si può, sì, evitare di andare assieme, si può fare che la Lega va da sola, sapendo già però che con questo vince la sinistra... per capirsi" aggiunge Bossi. "Nella Lega abbiamo un mondo di geni anche noi...", continua, con riferimento agli esponenti del Carroccio che hanno chiesto un passo indietro di Silvio Berlusconi. "Fai l'accordo elettorale, quello ti vota il federalismo e, per di più, subito dopo ti dobbiamo abbandonare ...Noi cambiamo quando è il momento di cambiare e cerchiamo di mantenere la parola. Questo è quello che abbiamo dovuto fare".
"Imprenditori in difetto". 'Se gli imprenditori stanno gridando, troppo secondo me, e' perchè anche loro qualche difetto ce l'hanno, non c'è più nessuno che è capace di inventare un lavoro". Bossi liquida così le critiche di Confindustria e di alcuni imprenditori, come Diego Della Valle. "Non li vedo tanto capaci di progettare un futuro - aggiunge il Senatur -. Possono parlare, ma se tutto quello che chiedono sono i vantaggi dello Stato, rischiamo di diventare come il sud: chi vive di vantaggi, di aiuto dello Stato, non va molto distante". Per Bossi servono "un po' di idee in più, un po' di capacità in più a invesire nel futuro in nuovo lavoro non farebbe male. Inutile che dicano 'colpa della politica', è colpa di tutti: è colpa di quelli che avevano in mano il volante e non hanno saputo guidare, sennò è troppo semplice dire che è colpa di Berlusconi: quello avrà le sue colpe, ma non è che quando piove è sempre colpa di Berlusconi".
"L'Italia non tiene più". Al duro richiamo di Giorgio Napolitano contro chi evoca la secessione, Bossi replica secco: "Facile sostenere che la Padania non esiste per tranquillizzare. E' facile parlare da Napoli e da Roma e dire che la Padania non esiste per tranquillizzare, ma tutti hanno capito che l'Italia non tiene più, fa fatica a tenere, non ha più i mezzi economici, nonostante le manovre che fa Tremonti nel tentativo di non farsi squalificare dall'Europa".