Politica

IL CASO

De Benedetti: "Governo a fine corsa
Berlusconi sarà costretto a dimettersi"

Il presidente del gruppo L'Espresso: "Le forze per il cambiamento in Italia ci sono e sono i cittadini. La dimostrazione è il successo dei referendum". "L'uscita della Fiat da Confindustria? Un errore"

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DOGLIANI (Cuneo) - "Questo governo è a fine corsa, ma conoscendo Berlusconi, non farà un passo indietro. Se viceversa mi si chiede se sarà costretto a farlo, rispondo di si". Il presidente del gruppo Espresso, Carlo De Benedetti, risponde così a chi gli chiede una previsione sull'attuale fase politica. Secondo il manager le forze per il cambiamento in Italia ci sono: "Sono i cittadini. La dimostrazione è il successo dei referendum. Oltre al fatto che in un mese, senza neanche l'organizzazione dei partiti, più di un milione di cittadini hanno dimostrato di esserci" ha concluso ricordando il successo della raccolta firme anti 'porcellum'.

"L'Italia - prosegue De Benedetti a margine delle celebrazioni di Luigi Einaudi a Dogliani - si trova in una situazione assolutamente difficile, c'è la necessità che qualcosa venga cambiato perché quello che è avvenuto fino adesso, al di la della crisi mondiale, ha caratteristiche peculiari che riguardano l'Italia e non gli altri paesi europei. Non ci si può nascondere dunque dietro alla crisi internazionale ci sono problemi peculiari e specifici del nostro paese che non risalgono ad oggi ma che negli ultimi anni non hanno avuto un miglioramento".

Secondo De Benedetti le forze in grado di cambiare l'attuale situazione sono i cittadini. "Per il cambiamento le forze sono i cittadini - sottolinea - lo dimostra il successo registrato dai referendum, quelli dei mesi scorsi e il milione e 200 mila firme raccolte in pochi giorni per l'ultimo referendum sulla legge elettorale, questo dimostra che coloro che devono esserci ci sono e quelli che devono esserci sono i cittadini".

Il presidente del gruppo L'Espresso definisce poi la decisione della Fiat di uscire da Confindustria "un errore". "In realtà - continua De Benedetti  - la Fiat sta uscendo dall'Italia. L'Italia ha fatto per la Fiat più di ciò che la Fiat ha fatto per l'Italia. Non credo si possa addossare al sistema Italia la responsabilità della mancanza di modelli nè il fatto che la concorrenza porti via le persone migliori". 
 
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