Politica

IL CASO

Archiviata l'inchiesta
sul Tremonti "spiato"

Il procuratore capo Giovanni Ferrara ha deciso di non procedere con l'indagine aperta dopo le dichiarazioni del ministro che aveva detto in un'intervista di sentirsi "controllato e persino pedinato"

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ROMA - Finisce in archivio l'inchiesta sul presunto caso di spionaggio ai danni del ministro dell'economia, Giulio Tremonti. Il fascicolo era stato aperto d'ufficio dalla procura di Roma sulla base dei sospetti manifestati dallo stesso Tremonti in un'intervista rilasciata a Repubblica.

L'archiviazione è stata disposta dal procuratore capo, Giovanni Ferrara, titolare del fascicolo. L'indagine era stata aperta lo scorso luglio, dopo che il titolare del dicastero di via XX settembre, nell'intervista, aveva rivelato di avere da tempo "la sensazione di essere spiato, controllato, in qualche caso persino pedinato". Da qui, aveva spiegato, la decisione di trasferirsi dalla caserma della guardia di finanza in cui era solito alloggiare alla casa messagli a disposizione dal deputato del Pdl, e suo ex braccio destro, Marco Milanese.

Ascoltato dai magistrati come persona informata sui fatti, il 29 luglio Tremonti aveva smentito di avere ritrattato: "Non c'è nessuno spionaggio - spiegò al procuratore Ferrara - non ho mai detto di sentirmi spiato. Si è trattato di una forzatura giornalistica".
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