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Valentino: "La prescrizione sarà legge"
Palamara (Anm): "Amnistia mascherata"

Il relatore del provvedimento al Senato prevede un'approvazione in tempi celeri. Ma l'ostruzionismo dell'opposizione rallenta l'iter. La settimana prossima il disegno di legge non è nel calendario dell'aula.
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ROMA - Il relatore del provvedimento in commissione Giustizia al Senato, Giuseppe Valentino non ha dubbi. Nonostante le polemiche, il malumore generale e il parere del presidente dell'Anm Luca Palamara, secondo il quale la prescrizione è solo "un'amnistia mascherata", per la maggioranza non ci saranno esitazioni "e farà divenire, come suo dovere, celermente legge la prescrizione breve". Ma a fine giornata, per il centrodestra, un'amara scoperta. L'ostruzionismo scelto dall'opposizione ha rallentato i tempi. E il disegno di legge non è neppure nel calendario d'aula della prossima settimana.

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La giornata si apre con la difesa a spada tratta del relatore Valentino: "Apprezzo moltissimo il ddl in discussione in commissione Giustizia che tratta, seppure marginalmente, il tema della prescrizione. Un documento leg…
ROMA - Il relatore del provvedimento in commissione Giustizia al Senato, Giuseppe Valentino non ha dubbi. Nonostante le polemiche, il malumore generale e il parere del presidente dell'Anm Luca Palamara, secondo il quale la prescrizione è solo "un'amnistia mascherata", per la maggioranza non ci saranno esitazioni "e farà divenire, come suo dovere, celermente legge la prescrizione breve". Ma a fine giornata, per il centrodestra, un'amara scoperta. L'ostruzionismo scelto dall'opposizione ha rallentato i tempi. E il disegno di legge non è neppure nel calendario d'aula della prossima settimana.

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L'INTERVISTA Il gip Villoni: "Quanti reati senza giustizia"

La giornata si apre con la difesa a spada tratta del relatore Valentino: "Apprezzo moltissimo il ddl in discussione in commissione Giustizia che tratta, seppure marginalmente, il tema della prescrizione. Un documento legislativo equilibrato che interviene solo sui tempi di sospensione della prescrizione di taluni reati escludendone i più gravi, tutelando sostanzialmente gli incensurati e non intervenendo sulle posizioni dei recidivi". La proposta in campo "si prefigge l'obiettivo di tutelare per quanto possibile soggetti per la prima volta coinvolti in vicende penali merita attenzione e rispetto", avverte. Concludendo: "La maggioranza tutta lo ha perfettamente compreso e non avrà certamente esitazioni nel farla divenire, come suo dovere, celermente legge dello Stato".

Ma il presidente di Anm, Luca Palamara, è di altro parere. L'accelerazione data dalla maggioranza al ddl sulla prescrizione breve dimostra l'intenzione di privilegiare provvedimenti che "si traducono in un'amnistia permanente" e che "nulla hanno a che vedere con l'efficienza", ha detto Palamara. Norme, ha sottolineato, che sono peraltro "in contrasto con i pronunciamenti a livello europeo, che invitano l'Italia a garantire la certezza dei procedimenti, soprattutto nei confronti di quella tipologia di reati come la corruzione che già di per sè hanno una prescrizione breve".

I dubbi restano e i conti non tornano. Il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, rilancia l'allarme: "Non è facile fare i conti", ma con le norme sulla prescrizione breve "il numero dei processi destinati e estinguersi sarebbe molto consistente". L'ipotesi è che possano essere almeno un milione i processi destinati a estinguersi per effetto delle norme in discussione. I processi vanno celebrati "in tempi ragionevoli", ma la soluzione - avverte il numero due dell'organo di autogoverno delle toghe - non può essere quella di tagliare i temi di prescrizione: "E' come dire che se il malato non guarisce entro un certo tempo lo ammazziamo prima che finisca la cura".

Dalle opposizioni, intanto, arriva l'annuncio di un durissimo ostruzionismo sulla prescrizione breve. "E' una follia andare avanti", dice la capogruppo Pd al Senato Anna Finocchiaro. Che annuncia: "Noi stiamo facendo ostruzionismo, quello classico, tradizionale". E ancora, "stiamo intervenendo tutti, con tutti gli strumenti del regolamento, su tutti gli emendamenti". 

Risultato. I lavori in commissione vengono quasi paralizzati. Il presidente della commissione, Filippo Berselli del Pdl, insorge: "Così non si può andare avanti. L'impasse è totale". Il ministro della giustizia, Nitto Palma, si limita a commentare: "L'ostruzionismo è nel legittimo potere delle opposizioni. Il regolamento lo consente".