ROMA - "Non vedo la possibilità di un decreto per lo sviluppo a costo zero". Lo afferma il ministro degli Esteri, Franco Frattini, conversando con i giornalisti a Montecitorio, in polemica con la linea tenuta dal ministro dell'economia Giulio Tremonti. "Il decreto sviluppo avrà una parte a costo zero ma un'altra parte che avrà degli oneri e bisogna trovare le coperture". Quanto all'ipotesi di una mini-patrimoniale, Frattini aggiunge che "non ne abbiamo parlato, ma ci sono diverse opzioni sul tappeto". Ma sicuramente "il decreto sviluppo deve essere un provvedimento serio e di rilancio del Pil".
A chi gli chiedeva come si possa però superare l'opposizione di Tremonti, Frattini ha risposto: "E' il Cdm a decidere, sotto la guida del presidente del Consiglio". Lo metterete in minoranza? "Non credo si arriverà a questo, anche perché credo che in tutti questi anni in Cdm non abbiamo mai votato, troveremo un accordo per fare un provvedimento serio". Per quel che riguarda i tempi, il titolare della Farnesina ritiene che prima del Consiglio europeo del 23 ottobre il provvedimento sarà presentato in Consiglio dei ministri.
Parlando in Aula alla Camera Silvio Berlusconi ha detto che il governo sta lavorando alacremente alla preparazione del decreto e alla crescita del Paese e si è detto disponibile ad ascoltare suggerimenti e proposte, invitando i deputati della maggioranza a far "pervenire al governo suggestioni positive". Berlusconi si è detto pronto anche ad avviare "colloqui" da tenere "nei prossimi giorni". Dopo il suo intervento, il presidente del Consiglio ha incontrato a Montecitorio, nella sala del governo, il ministro Tremonti.
Per il sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto oltre al decreto occorrerà anche un disegno di legge. Il provvedimento sullo sviluppo "sarà un decreto ma non tutti i provvedimenti ci potranno stare, altri dovranno trovare spazio in un ddl attraverso il quale dare spazio anche ad un dibattito", dice il sottosegretario alla Difesa, secondo il quale per fare sviluppo "ci saranno cose importanti a costo zero, altre tipo le infrastrutture o le crisi industriali su cui bisognerà trovare soldi". Secondo Crosetto, infine, per il varo del provvedimento "non c'è scadenza il 20 ottobre ma c'è comunque la necessità di farlo il prima possibile".
A chi gli chiedeva come si possa però superare l'opposizione di Tremonti, Frattini ha risposto: "E' il Cdm a decidere, sotto la guida del presidente del Consiglio". Lo metterete in minoranza? "Non credo si arriverà a questo, anche perché credo che in tutti questi anni in Cdm non abbiamo mai votato, troveremo un accordo per fare un provvedimento serio". Per quel che riguarda i tempi, il titolare della Farnesina ritiene che prima del Consiglio europeo del 23 ottobre il provvedimento sarà presentato in Consiglio dei ministri.
Parlando in Aula alla Camera Silvio Berlusconi ha detto che il governo sta lavorando alacremente alla preparazione del decreto e alla crescita del Paese e si è detto disponibile ad ascoltare suggerimenti e proposte, invitando i deputati della maggioranza a far "pervenire al governo suggestioni positive". Berlusconi si è detto pronto anche ad avviare "colloqui" da tenere "nei prossimi giorni". Dopo il suo intervento, il presidente del Consiglio ha incontrato a Montecitorio, nella sala del governo, il ministro Tremonti.
Per il sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto oltre al decreto occorrerà anche un disegno di legge. Il provvedimento sullo sviluppo "sarà un decreto ma non tutti i provvedimenti ci potranno stare, altri dovranno trovare spazio in un ddl attraverso il quale dare spazio anche ad un dibattito", dice il sottosegretario alla Difesa, secondo il quale per fare sviluppo "ci saranno cose importanti a costo zero, altre tipo le infrastrutture o le crisi industriali su cui bisognerà trovare soldi". Secondo Crosetto, infine, per il varo del provvedimento "non c'è scadenza il 20 ottobre ma c'è comunque la necessità di farlo il prima possibile".