ROMA - Dopo quattro ore dall'apertura dei seggi, affluenza in calo in Molise dove si vota per le Regionali fino alle 15 di domani. Nei 136 comuni della regione ha votato l'8,35% degli aventi diritto contro il 9,89% di quattro anni fa. Del 10,82 la percentuale nel Comune di Campobasso (13.25% nel 2006); del 9.91% in quello di Isernia (11.81% nel 2006). A Termoli (Campobasso), ha votato il 9.58% degli aventi diritto (11.25% nel 2006). A Montenero di Bisaccia (Campobasso), il 6.55% contro il 7.48% del 2006.
Sono quattro i candidati alla presidenza. Il centrosinistra, tenta di sconfiggere Michele Iorio (eletto nel 2006 con il 51%, candidato per la terza volta e sostenuto da Pdl, Udc, Adc, Molise Civile, Progetto Molise, Forza Sud e Udeur) e sperimenta il "Nuovo Ulivo" con Paolo di Laura Frattura (vincitore delle primarie) che guida la coalizione formata da Pd, Idv, Costruire Democrazia, Alternativa, Rifondazione comunista, Sel e Partito Socialista.
Corsa solitaria per La Destra di Storace, con il candidato presidente Giovan Carmine Mancini, e per la lista Cinque stelle di Beppe Grillo, presente per la prima volta in una competizione elettorale molisana, con il candidato presidente Antonio Federico.
GUARDA LA TABELLA CON I CANDIDATI
Pur essendo un test locale c'è un primo riferimento nazionale che ha già fatto discutere. Iorio ha tolto dal simbolo del partito che si presenta alle elezioni il nome di Silvio Berlusconi, sostituendolo con il suo. E lo stesso premier si è guardato bene dal mettere piede in Molise non facendo alcuna campagna elettorale. Un evidente segnale che la troppa contiguità con il premier potrebbero avere effetti negativi per il candidato del centrodestra.
Anche senza Berlusconi però, lo stile è rimasto lo stesso. Iorio ha portato avanti una campagna elettorale a colpi di annunci. Come la promessa di una pioggia di finanziamenti (divulgati su manifesti pubblicitari), un miliardo e trecento cinquanta milioni per l'esattezza, che il Cipe avrebbe stanziato per lo sviluppo.
Iorio, inoltre, ha evitato i confronti televisivi con Frattura. Che non gli ha risparmiato critiche: "Iorio in campagna elettorale inaugura scuole senza collaudo statico e sale operatorie senza equipe".
Sono quattro i candidati alla presidenza. Il centrosinistra, tenta di sconfiggere Michele Iorio (eletto nel 2006 con il 51%, candidato per la terza volta e sostenuto da Pdl, Udc, Adc, Molise Civile, Progetto Molise, Forza Sud e Udeur) e sperimenta il "Nuovo Ulivo" con Paolo di Laura Frattura (vincitore delle primarie) che guida la coalizione formata da Pd, Idv, Costruire Democrazia, Alternativa, Rifondazione comunista, Sel e Partito Socialista.
Corsa solitaria per La Destra di Storace, con il candidato presidente Giovan Carmine Mancini, e per la lista Cinque stelle di Beppe Grillo, presente per la prima volta in una competizione elettorale molisana, con il candidato presidente Antonio Federico.
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Pur essendo un test locale c'è un primo riferimento nazionale che ha già fatto discutere. Iorio ha tolto dal simbolo del partito che si presenta alle elezioni il nome di Silvio Berlusconi, sostituendolo con il suo. E lo stesso premier si è guardato bene dal mettere piede in Molise non facendo alcuna campagna elettorale. Un evidente segnale che la troppa contiguità con il premier potrebbero avere effetti negativi per il candidato del centrodestra.
Anche senza Berlusconi però, lo stile è rimasto lo stesso. Iorio ha portato avanti una campagna elettorale a colpi di annunci. Come la promessa di una pioggia di finanziamenti (divulgati su manifesti pubblicitari), un miliardo e trecento cinquanta milioni per l'esattezza, che il Cipe avrebbe stanziato per lo sviluppo.
Iorio, inoltre, ha evitato i confronti televisivi con Frattura. Che non gli ha risparmiato critiche: "Iorio in campagna elettorale inaugura scuole senza collaudo statico e sale operatorie senza equipe".