ROMA - All'indomani del forum di Todi, fioccano le interpretazioni sul messaggio politico uscito dal raduno delle associazioni cattoliche. Nell'esercizio si misura anche Silvio Berlusconi per smentire che dal convegno umbro sia partito un siluro contri il suo governo. "Nella politica e nell'informazione - scrive il presidente del Consiglio in una nota - la dignità dovrebbe consigliare a tutti di non rovesciare la verità. Secondo certi giornali, ieri Sua Eminenza il cardinal Angelo Bagnasco avrebbe presieduto un convegno destinato a dare una spallata al governo e a impostare direttamente una politica cattolica in senso neodemocristiano e terzopolista. E' il contrario esatto della verità". E comunque, taglia corto Umberto Bossi, "da mesi i cattolici dicono che
Berlusconi deve fare un passo indietro".
"Il convegno di Todi - prosegue - si è concluso con la decisione di far lievitare la presenza dei cattolici nella società italiana, attraverso un forte impegno sulle questioni del lavoro, dell'accoglienza e della solidarietà. Il convegno - osserva ancora Berlusconi - è stato introdotto da uno splendido discorso del capo dei vescovi italiani in cui era esplicitamente e reiteratamente affermato che qualunque impegno dei cattolici deve fondarsi sui principi e sui valori in cui essi credono, a partire dai diritti non negoziabili della persona predicati con forza e intelligenza dalla dottrina della Chiesa, e in particolare da Papa Benedetto XVI. Purtroppo ancora una volta - conclude il premier - assistiamo ad una ridicola strumentalizzazione delle idee, trascinate nel consueto e grottesco teatrino della politica".
Un'interpretazione degli esiti della giornata di Todi condivisa dal segretario del Pdl Angelino Alfano. "Non crediamo nella rinascita della Dc - afferma - i cattolici hanno trovato nel Pdl il partito che ha difeso i valori della vita e della famiglia, con scelte legislative vere".
Da parte loro i partecipanti al forum di Todi insistono nel voler smentire qualsiasi velleità di voler dare vita a un nuovo soggetto politico. Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, lo definisce "un fantasma che vedono i partiti attuali, partiti che sono 'saltati' rispetto alle persone che hanno paura". "Non eravamo a Todi per quello - ribadisce Bonanni - Di partito dei cattolici ne parlano quelli di destra e quelli di sinistra per evitare che si discuta dei loro problemi".
Sui lavori di Todi torna questa mattina anche il quotidiano della Conferenza episcopale italiana Avvenire, definendoli "una risposta, in via di articolazione, ai ripetuti appelli di Papa Benedetto e dei vescovi italiani", ma anche "una mano tesa alle altre forze vive e presenti nella nostra società e una proposta oggettivamente incalzante e profondamente onesta". La "singolarissima assemblea" di Todi è stata "provocata - scrive il direttore, Marco Tarquinio - dall'idea di contribuire a una buona politica concretamente orientata al bene comune in un tempo segnato da potenti processi di disgregazione e incalzato dalla sfiducia".
Dai lavori, sottolinea ancora Avvenire, è emerso che "forze buone e capaci di aggregare persone e suscitare fiducia sono disposte a unirsi, a valorizzare visioni e parole comuni, a dare ritmo a un processo di rinnovamento della presenza pubblica dei cattolici". "Certo - ammette Tarquinio - chi si aspettava fuochi d'artificio e corali discese in campo sarà rimasto deluso", così come "chi aveva deciso la nascita sic et simpliciter di un partito cattolico dirà che è mancato qualcosa di decisivo". Ma la novità è rilevante rispetto a "un mondo politico che ha evidente necessità di riorganizzarsi e di sgombrare, anche, ma non solo, con lo strumento di una legge elettorale che consenta di giudicare chiare proposte di governo e renda agli elettori il potere di scegliere gli eletti, i canali di comunicazione con la realtà del Paese".
E nega l'ambizione di un nuovo partito d'ispirazione confessionale anche il presidente della Compagnia delle Opere, Bernhard Scholz. Una rinnovata presenza dei cattolici nella società civile e nella politica, afferma, "non deve legarsi necessariamente alla forma di un partito". "L'importante - aggiunge - è potersi porre come interlocutori incisivi, capaci di fare proposte per il bene di tutti, come soggetti che nel loro agire sono sostenuti da esperienze significative nelle famiglie, nel mondo del lavoro e delle imprese, nel welfare e nel volontariato". Secondo il presidente del "braccio secolare" di Comunione e Liberazione, tra i cattolici serve, infatti, "una ritrovata unità e sintonia sui valori non negoziabili che il cardinal Bagnasco ha richiamato nel suo intervento a Todi e su alcuni contenuti essenziali: sostegno ai giovani e alle famiglie, un fisco che esce da una logica di tipo redistributivo per imboccare la strada della sussidiarietà".
Berlusconi deve fare un passo indietro".
"Il convegno di Todi - prosegue - si è concluso con la decisione di far lievitare la presenza dei cattolici nella società italiana, attraverso un forte impegno sulle questioni del lavoro, dell'accoglienza e della solidarietà. Il convegno - osserva ancora Berlusconi - è stato introdotto da uno splendido discorso del capo dei vescovi italiani in cui era esplicitamente e reiteratamente affermato che qualunque impegno dei cattolici deve fondarsi sui principi e sui valori in cui essi credono, a partire dai diritti non negoziabili della persona predicati con forza e intelligenza dalla dottrina della Chiesa, e in particolare da Papa Benedetto XVI. Purtroppo ancora una volta - conclude il premier - assistiamo ad una ridicola strumentalizzazione delle idee, trascinate nel consueto e grottesco teatrino della politica".
Un'interpretazione degli esiti della giornata di Todi condivisa dal segretario del Pdl Angelino Alfano. "Non crediamo nella rinascita della Dc - afferma - i cattolici hanno trovato nel Pdl il partito che ha difeso i valori della vita e della famiglia, con scelte legislative vere".
Da parte loro i partecipanti al forum di Todi insistono nel voler smentire qualsiasi velleità di voler dare vita a un nuovo soggetto politico. Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, lo definisce "un fantasma che vedono i partiti attuali, partiti che sono 'saltati' rispetto alle persone che hanno paura". "Non eravamo a Todi per quello - ribadisce Bonanni - Di partito dei cattolici ne parlano quelli di destra e quelli di sinistra per evitare che si discuta dei loro problemi".
Sui lavori di Todi torna questa mattina anche il quotidiano della Conferenza episcopale italiana Avvenire, definendoli "una risposta, in via di articolazione, ai ripetuti appelli di Papa Benedetto e dei vescovi italiani", ma anche "una mano tesa alle altre forze vive e presenti nella nostra società e una proposta oggettivamente incalzante e profondamente onesta". La "singolarissima assemblea" di Todi è stata "provocata - scrive il direttore, Marco Tarquinio - dall'idea di contribuire a una buona politica concretamente orientata al bene comune in un tempo segnato da potenti processi di disgregazione e incalzato dalla sfiducia".
Dai lavori, sottolinea ancora Avvenire, è emerso che "forze buone e capaci di aggregare persone e suscitare fiducia sono disposte a unirsi, a valorizzare visioni e parole comuni, a dare ritmo a un processo di rinnovamento della presenza pubblica dei cattolici". "Certo - ammette Tarquinio - chi si aspettava fuochi d'artificio e corali discese in campo sarà rimasto deluso", così come "chi aveva deciso la nascita sic et simpliciter di un partito cattolico dirà che è mancato qualcosa di decisivo". Ma la novità è rilevante rispetto a "un mondo politico che ha evidente necessità di riorganizzarsi e di sgombrare, anche, ma non solo, con lo strumento di una legge elettorale che consenta di giudicare chiare proposte di governo e renda agli elettori il potere di scegliere gli eletti, i canali di comunicazione con la realtà del Paese".
E nega l'ambizione di un nuovo partito d'ispirazione confessionale anche il presidente della Compagnia delle Opere, Bernhard Scholz. Una rinnovata presenza dei cattolici nella società civile e nella politica, afferma, "non deve legarsi necessariamente alla forma di un partito". "L'importante - aggiunge - è potersi porre come interlocutori incisivi, capaci di fare proposte per il bene di tutti, come soggetti che nel loro agire sono sostenuti da esperienze significative nelle famiglie, nel mondo del lavoro e delle imprese, nel welfare e nel volontariato". Secondo il presidente del "braccio secolare" di Comunione e Liberazione, tra i cattolici serve, infatti, "una ritrovata unità e sintonia sui valori non negoziabili che il cardinal Bagnasco ha richiamato nel suo intervento a Todi e su alcuni contenuti essenziali: sostegno ai giovani e alle famiglie, un fisco che esce da una logica di tipo redistributivo per imboccare la strada della sussidiarietà".