Politica

IL CASO

Bankitalia, Berlusconi: "Domani il nome"
Bini Smaghi favorito, Tarantola l'outsider

Il premier assicura di aver fatto la sua scelta per la successione di Draghi. Bossi fermo su Grilli, Bersani e Casini auspicano la soluzione interna (Saccomanni). Il Consiglio superiore d Palazzo Koch: "Il nostro parere può anche essere negativo"

2 minuti di lettura
ROMA - "Domani invierò al Consiglio superiore della Banca d'Italia la lettera con il nome del governatore designato". Lo dice il premier Silvio Berlusconi al Quirinale, a margine di una cerimonia con il capo dello Stato. A chi gli chiede se il governatore sarà Fabrizio Saccomanni, Berlusconi risponde con un sorriso: "Sono tenuto al segreto, devo solo iniziare la pratica".

A spingere per la soluzione "interna" e dunque per Saccomanni, attuale direttore generale di Palazzo Koch, sono Pierluigi Bersani e Pier Ferdinando Casini in una dichiarazione congiunta. "Auspichiamo che il presidente del Consiglio, dopo mesi di incomprensibili esitazioni, proceda alla nomina del nuovo Governatore della Banca d'Italia rispettando l'autonomia dell'istituto e valorizzandone le competenze interne", affermano il segretario del Pd e il leader dell'Udc. Bossi invece continua a ripetere che il suo (e di Tremonti) candidato alla guida della Banca d'Italia è Vittorio Grilli. Le voci che circolano con insistenza in queste ore assicurano, però, che il nome fatto dal premier sarà quello di Lorenzo Bini Smaghi, membro uscente del direttivo della Bce.

Secondo l'Agi dai tentativi di mediazione all'interno del governo potrebbe uscire la soluzione a sorpresa con l'indicazione di Anna Maria Tarantola, attuale vicedirettore generale della Banca d'Italia; scelta che andrebbe anche nella direzione auspicata per tutto il Paese da Mario Draghi, del dare più spazio alle donne.
La nomina divide anche i bookmakers: quelli inglesi puntano su Bini Smaghi (dato a 2,10 contro i 3,00 di Grilli), gli italiani su Grilli (dato a 1,50 contro il 4,00 di Bini Smaghi).

Bankitalia, da tradizione, guarda soprattutto alla propria autonomia. Il consigliere anziano Paolo Blasi sottolinea che il Consiglio superiore dell'istituto non farà da semplice notaio di una decisione presa altrove. "Il parere - dice Blasi - sarà motivato e meditato" e "potrà essere positivo o negativo". Nella valutazione dei 12 saggi di Palazzo Koch, spiega il consigliere, la "qualità" del candidato "è soltanto uno degli aspetti" che saranno considerati. Altri sono, ad esempio, "la garanzia che il candidato può dare sull'autonomia della Banca o la sua esperienza nell'attività dell'istituto che oggi ha soprattutto compiti ispettivi sulle banche in un momento di grande turbolenza".

Il ritardo nella nomina da parte della presidenza del consiglio continua intanto a essere al centro di polemiche.
"Sì penso che domani ci sarà il nome del nuovo governatore di Bankitalia - ha detto Romano Prodi al Tg3 - perché altrimenti l'indicazione la darà Nicolas Sarkozy. Bisogna sbrigarsi". "E' un gran peccato che il nostro Paese abbia perso l'occasione per una nomina veloce del Governatore della Banca d'Italia, rimandata per tanto tempo", ha detto invece Corrado Passera, ceo di Intesa Sanpaolo. "Gravissimo e irresponsabile" è il ritardo del governo nella nomina secondo Leoluca Orlando, portavoce dell'Italia dei valori. I senatori Luigi Zanda ed Enrico Morando, del Pd, hanno chiesto che Berlusconi spieghi alle Camere i criteri della sua imminente nomina.

Bankitalia a parte, con i cronisti Berlusconi è tornato sulle prospettive di tenuta della maggioranza e sulla possibilità di elezioni anticipate nel 2012. "Spero che non ci siano - ha affermato - l'ultima cosa che dovrebbe capitare al Paese è l'assenza" o il vuoto di governo "per mezzo anno", il tempo delle elezioni. "Non vedo - sottolinea ancora - come un nuovo governo possa apportare novità, non trovo in giro protagonisti tali da cambiare il livello professionale per il consiglio dei ministri".
I commenti dei lettori