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POLITICA E GIUSTIZIA

Lunardi, chiesta autorizzazione a procedere
alla giunta della Camera

Il tribunale dei ministri ha inviato a Montecitorio gli atti per la quarta volta. Il deputato Pdl è accusato di corruzione nell'inchiesta G8. E' braccio di ferro tra i magistrati e l'organismo parlamentare

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PERUGIA - I magistrati del tribunale dei ministri di Perugia tornano a chiedere l'autorizzazione a procedere per l'ex ministro Pietro Lunardi, deputato Pdl, accusato di corruzione nell'ambito dell'inchiesta G8. A riferirlo è stato lo stesso presidente della Giunta di Montecitorio, Pierluigi Castagnetti. Hanno inviato gli atti per la quarta volta, confermando il braccio di ferro con l'organismo parlamentare.

L'accusa è quella di aver acquistato nel 2004 a un prezzo di favore, dalla Congregazione Propaganda fide, un intero palazzo di cinque piani in via dei Prefetti a Roma in cambio del finanziamento pubblico di 2 milioni e mezzo di euro per la ristrutturazione di un immobile vaticano in piazza di Spagna. Ma il presidente Castagnetti, del Pd, ha fatto presente che per la regola del 'ne bis in idem' (non si può decidere 2 volte sulla stessa materia) gli atti vanno definitivamente restituiti. La maggioranza e l'Idv si sono detti d'accordo. Il Pd ha chiesto un approfondimento.
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