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Prescrizione breve, Pdl costretto a stop
per l'ostruzionismo dell'opposizione

La commissione giustizia del Senato accantona l'esame del disegno di legge. Ora la conferenza dei capigruppo può decidere di portare le norme in aula senza relatore

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ROMA - Stop in commissione giustizia al Senato per le contestate norme sulla cosiddetta 'prescrizione breve': è stato infatti deciso l'accantonamento dell'esame delle norme per l'ostruzionismo dell'opposizione. Ma la conseguenza, in caso di una decisione della capigruppo in tal senso, potrebbe finire direttamente in aula. Il ddl prevede un accorciamento dei termini della prescrizione per gli incensurati e potrebbe avere ripercussioni sul processo Mills che vede imputato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

La decisione dell'accantonamento è del presidente Filippo Berselli (Pdl) che, a fronte dell'ostruzionismo delle opposizioni, ha alzato bandiera bianca: "Ho interrotto l'esame del ddl - ha detto - e l'ho messo nel cassetto, in coda ai tanti altri provvedimenti che abbiamo da esaminare".

L'unica prova d'appello può ora venire dalla conferenza dei presidenti di gruppo di palazzo Madama: se dovesse prendere in mano la situazione e fissasse un termine per l'esame da parte dell'aula, allora, spiega ancora Berselli, "mi riservo di prendere una decisione. Ma noi non possiamo restare paralizzati su questo ddl. Se non decidono i capigruppo, di questo provvedimento non si parla più".

"Una vittoria dell'opposizione". A parlare è la senatrice Pd, Silvia Della Monica: "Nel caso la maggioranza dovesse insistere proseguiremo a far valere le ragioni per il ritiro del provvedimento e per l'approvazione di misure che servano invece all'accelerazione dei processi. Per il momento siamo di fronte ad una vittoria dell'opposizione che ha fermato l'ennesima legge ad personam".

"Siamo riusciti - afferma Felice Casson (Pd) - nell'intento di interrompere l'esame proprio a ridosso dell'inizio della sessione di bilancio". Una fase in cui, spiega Luigi Li Gotti (Idv), "non si possono esaminare provvedimenti che comportino oneri finanziari, come questo testo". E Casson aggiunge: "Noi riteniamo che tale impossibilità ci sia e valga sia per l'esame in aula che per quello in commissione".

E quindi, se anche la conferenza dei capigruppo decidesse di ripescarlo, la discussione non potrebbe riprendere che a sessione di bilancio terminata. In ogni caso "qualche settimana l'abbiamo guadagnata", conclude Casson.
 
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