✕

Berlusconi non c'è, udienza rinviata
Il premier a Roma per il Cdm

A poche ore dall'interrogatorio di David Mills in videoconferenza, il primo ministro scrive ai giudici per comunicare il legittimo impedimento: a Roma per il Consiglio dei ministri straordinario. Udienza rinviata al 28 novembre e rinvio inevitabile anche per quella del 28 ottobre, in cui era previsto l'interrogatorio del premier, spostato al 5 dicembre. Sospesi i termini della prescrizione
2 minuti di lettura
MILANO - Al Palazzo di Giustizia di Milano è stata rinviata l'udienza del processo Mills in cui il legale inglese avrebbe dovuto essere interrogato in videoconferenza, alla presenza di Silvio Berlusconi, imputato di corruzione in atti giudiziari. La ragione del rinvio sta proprio nell'assenza del premier, che dopo aver assicurato che sarebbe stato in aula ha comunicato ai giudici il legittimo impedimento: un'agenda di governo diventata fittissima dopo il Consiglio europeo di Bruxelles.

La richiesta è stata accolta e l'udienza è stata rinviata al 28 novembre. Fino a quella data sono sospesi i termini di prescrizione. Di conseguenza è slittata anche quella del 28 ottobre, in cui i giudici avrebbero dovuto interrogare proprio Berlusconi. L'interrogatorio del presidente del Consiglio è stato fissato per il 5 dicembre. I giudici hanno calendarizzato udienze fino al 16 gennaio, quando il processo potrebbe concludersi.

E' stato l'avvocato difensore di Berlus…
MILANO - Al Palazzo di Giustizia di Milano è stata rinviata l'udienza del processo Mills in cui il legale inglese avrebbe dovuto essere interrogato in videoconferenza, alla presenza di Silvio Berlusconi, imputato di corruzione in atti giudiziari. La ragione del rinvio sta proprio nell'assenza del premier, che dopo aver assicurato che sarebbe stato in aula ha comunicato ai giudici il legittimo impedimento: un'agenda di governo diventata fittissima dopo il Consiglio europeo di Bruxelles.

La richiesta è stata accolta e l'udienza è stata rinviata al 28 novembre. Fino a quella data sono sospesi i termini di prescrizione. Di conseguenza è slittata anche quella del 28 ottobre, in cui i giudici avrebbero dovuto interrogare proprio Berlusconi. L'interrogatorio del presidente del Consiglio è stato fissato per il 5 dicembre. I giudici hanno calendarizzato udienze fino al 16 gennaio, quando il processo potrebbe concludersi.

E' stato l'avvocato difensore di Berlusconi, Niccolò Ghedini, a chiedere alla corte di rinviare l'udienza odierna. Il pm Fabio De Pasquale, vista l'agenda del premier, si è rimesso alla decisione del tribunale. I giudici si sono riuniti in camera di consiglio e hanno quindi accolto la richiesta: in accordo con l'autorità giudiziaria inglese, la prossima udienza si terrà il 28 novembre, quando verrà interrogato David Mills, già condannato in primo e secondo grado a quattro anni e mezzo di reclusione, pena prescritta in Cassazione.

Secondo l'accusa, Mills è stato corrotto con 600mila dollari da Berlusconi per testimoniare il falso nei processi All Iberian e tangenti alla Guardia di finanza. Fino al 28 novembre sono sospesi i termini della prescrizione: la "scadenza" dei fatti al centro del processo, fissata per la prima settimana di febbraio, viene spostata a metà marzo circa.

I PROCESSI DEL CAVALIERE

I giudici di Milano hanno accolto l'istanza perché l'impedimento di Berlusconi è realmente legato a motivi istituzionali e per il ruolo ricoperto dall'imputato. Inoltre, a parere dei giudici, l'impedimento è stato tempestivamente comunicato, è rilevante e si è verificato in tempi recenti.

Dopo il vertice europeo a Bruxelles, il premier è volato a Roma per una serie di impegni: un incontro in mattinata con il ministro Tremonti, un appuntamento fissato per mezzogiorno con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al Quirinale e, alle 18, il Consiglio dei ministri convocato in via straordinaria per varare le misure per la crescita sollecitate all'Italia dall'Europa. Di qui il legittimo impedimento, comunicato dal premier ai giudici di Milano con una lettera, in cui ha spiegato di avere impegni istituzionali per oggi in conseguenza del Consiglio europeo di ieri e nella prospettiva del Consiglio europeo di mercoledì prossimo.

L'assenza di Berlusconi è stata comunicata a poche ore dalla nuova udienza. Confermata dall'altro legale dello staff difensivo, Piero Longo, che sabato scorso aveva invece assicurato che il premier si sarebbe presentato a Palazzo di Giustizia a Milano. Lo stesso Berlusconi, sabato sera, a margine della cena del Ppe preparatoria all'eurovertice di Bruxelles, aveva dichiarato che oggi avrebbe assistito all'udienza del processo Mills, attaccando nello stesso tempo "la pervicacia della Procura di Milano per un processo che sarà prescritto il 12 gennaio". Soprattutto, Berlusconi aveva assicurato il suo passaggio a Palazzo di Giustizia venerdì 28 ottobre, data in cui era calendarizzato proprio l'interrogatorio del premier. "Mi farò interrogare? Penso di sì, e comunque farò delle dichiarazioni", le parole di Berlusconi.