Politica

L'INIZIATIVA

Intercettazioni, vincono i cittadini
il nostro grazie per il vostro impegno

La legge bavaglio non sarà più riproposta. Decisiva l'attenzione dell'opinione pubblica, fermate norme che avrebbero colpito il dritto all'informazione e le indagini di giudici e forze dell'ordine
di LIANA MILELLA

1 minuti di lettura

Se i cittadini si mobilitano, tutto è possibile. E questo è un articolo per dirvi grazie, per il vostro impegno. Perché avete creduto nella nostra battaglia contro la legge sulle intercettazioni. Una battaglia per noi, ma soprattutto per voi, per noi tutti, per non essere privati del diritto di conoscere gli atti giudiziari, per continuare a raccontare, a scrivere la cronaca giudiziaria di tutti i giorni.

TUTTE LE IMMAGINI DEI NOSTRI LETTORI

Adesso che il progetto di Berlusconi è finito sul binario morto, dobbiamo fissare bene nella memoria il pericolo che abbiamo corso. Noi, la stampa; voi cittadini. Ma anche i magistrati e i poliziotti, e tutti quelli che indagano per garantire la sicurezza. La legge bavaglio, quella che ha scatenato la campagna dei post-it e le manifestazioni di piazza, era una mina che avrebbe fatto saltare lo stato di diritto. Essa, nell'ordine, avrebbe prodotto i seguenti misfatti. Primo: avrebbe impedito ai pm e alle forze investigative di lavorare così come fanno oggi. Gli uni e gli altri non sarebbero più stati liberi di mettere un telefono sotto controllo per accertare un potenziale reato senza sottostare a filtri continui. Secondo: su pm e giudici sarebbe caduta la minaccia di possibili allontanamenti forzati dall'inchiesta. Terzo: i giornalisti sarebbe stati imbavagliati da regole che impediscono di pubblicare integralmente le carte di un'inchiesta fino al processo pubblico. Quarto: sulle intercettazioni sarebbe caduto il blackout. La prova più viva di un indagine sarebbe stata oscurata. Violando l'articolo 21 della Costituzione sul diritto di cronaca.

IL NOSTRO SPECIALE SULLE INTERCETTAZIONI

Questa legge ad personas, scritta da una maggioranza che copre principalmente i suoi inquisiti e blocca le indagini con l'intervento parlamentare, adesso è ferma. È finita in un limbo alla Camera dal quale, molto probabilmente, non uscirà mai più. Il "probabilmente" è d'obbligo perché è ormai dal giugno 2008 che Berlusconi tenta di approvare il bavaglio. Lo stop è frutto di una ragione molto semplice: la mobilitazione dei cittadini ha scavato dubbi e creato rimorsi di coscienza anche all'interno del Pdl e della Lega. La certezza di voti in dissenso già dichiarati e quindi di un grave incidente parlamentare ha sbarrato le porte alla legge bavaglio. Avete e abbiamo vinto una battaglia fondamentale per garantire la sopravvivenza dei principi fondamentali della nostra Costituzione. Grazie a tutti.
I commenti dei lettori