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La stampa di destra scatenata
"Si va al voto, nessuna alternativa"

Libero, Giornale e Foglio si schierano con il Cavaliere. "Niente governo tecnico, si vada alle urne". Ferrara: "Volevate uno scalpo avrete la guerra". E nel mirino finiscono i sette "giuda" che non hanno votato il rendiconto
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ROMA - Un urlo. Elezioni. Il giorno dopo le dimissioni, per adesso solo annunciate, di Silvio Berlusconi, i giornali della destra si schierano con il premier. E ripetono, all'unisono, il mantra del Cavaliere: "Niente governo tecnico, l'unica strada sono le elezioni". D'altronde già ieri sera, appena uscito dal faccia a faccia con Napolitano il premier era stato chiaro: "Decide il capo dello Stato ma io punto al voto". Oggi lo ripete: "Il voto anticipato è ineludibile". E Libero, Giornale e Foglio, si schierano compatti con il premier. 

La prima pagina del Giornale, è lapidaria. "Si va a votare, nessuna alternativa" spara in apertura il quotidiano di casa Berlusconi. Poco più in basso le foto dei sette deputati che avevano votato l'ultima fiducia al governo e ieri non hanno votato il rendiconto. Per loro non c'è pietà: "I giuda che hanno pugnalato il governo" li bolla il direttore Sallusti.…
ROMA - Un urlo. Elezioni. Il giorno dopo le dimissioni, per adesso solo annunciate, di Silvio Berlusconi, i giornali della destra si schierano con il premier. E ripetono, all'unisono, il mantra del Cavaliere: "Niente governo tecnico, l'unica strada sono le elezioni". D'altronde già ieri sera, appena uscito dal faccia a faccia con Napolitano il premier era stato chiaro: "Decide il capo dello Stato ma io punto al voto". Oggi lo ripete: "Il voto anticipato è ineludibile". E Libero, Giornale e Foglio, si schierano compatti con il premier. 

La prima pagina del Giornale, è lapidaria. "Si va a votare, nessuna alternativa" spara in apertura il quotidiano di casa Berlusconi. Poco più in basso le foto dei sette deputati che avevano votato l'ultima fiducia al governo e ieri non hanno votato il rendiconto. Per loro non c'è pietà: "I giuda che hanno pugnalato il governo" li bolla il direttore Sallusti. A corredare il tutto un articolo del vicedirettore Nicola Porro che vede nelle elezioni l'unica strada per "salvarci dallo spread".

Libero non è da meno. "Al voto, al voto" grida il quotidiano di Maurizio Belpietro. Che aggiunge: "Niente scherzi, ci sono le elezioni". Ed ancora: "Attenti al governo pateracchio". 

Chiude il trittico iI Foglio di Giuliano Ferrara. Che, in prima pagina scrive: "Si dimette ma non molla". Titolo di un editoriale dove Ferrara plaude alla scelta del Cavaliere e invoca le elezioni: "Il governo del Paese lo decidono gli elettori, soluzioni intermedie non ci sono e sarebbero una ferita alla nostra democrazia e alla nostra economia. Il Pd voleva uno scalpo. Avrà una guerra". Con buona pace di Napolitano che dovrà gestire la delicata fase che seguirà alle dimissioni del premier.