ROMA - Il Parlamento è "il luogo decisivo" per un rafforzato "impegno nazionale" in grado di dare "risposte certe" all'emergenza. Lo ha affermato il premier Mario Monti nel primo Consiglio dei Ministri da lui presieduto, anticipando che il governo perverrà "nei termini più brevi" alla definizione di "misure specifiche per attuare il programma".
La riunione, nel corso della quale è stato approvato il secondo decreto per Roma Capitale, è stata anche occasione per il Professore per illustrare i criteri di lavoro che ispireranno il suo lavoro: massima collegialità tra il Consiglio dei ministri, la presidenza e i singoli ministeri e massima attenzione al Parlamento come "luogo decisivo" per rispondere alle sfide della crisi.
Alla vigilia della sua missione a Bruxelles, Monti ha illustrato quindi i contenuti dei prossimi incontri internazionali con le istituzioni europee, con la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy, nonché le prossibili linee che possano trovare efficace condivisione ed attuazione da parte degli Stati membri dell'Unione europea al fine di assicurare la stabilità della zona euro.
Nel pomeriggio il premier ha avuto poi un colloquio telefonico con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Nel corso della conversazione il capo della Casa Bianca ha espresso a Monti "piena fiducia nella solidità dell'Italia" spiegando che "l'elevata competenza dei membri del nuovo esecutivo" è "ulteriore garanzia di un'efficace azione di governo". "Nel ricordare gli sforzi comuni in Libia, Afghanistan, Libano e Kosovo", Obama ha invitato Monti "a tenersi in stretto contatto su tutti i temi internazionali e in particolare sugli sviluppi della situazione finanziaria nell'eurozona", auspicando quanto prima un incontro.
La riunione, nel corso della quale è stato approvato il secondo decreto per Roma Capitale, è stata anche occasione per il Professore per illustrare i criteri di lavoro che ispireranno il suo lavoro: massima collegialità tra il Consiglio dei ministri, la presidenza e i singoli ministeri e massima attenzione al Parlamento come "luogo decisivo" per rispondere alle sfide della crisi.
Alla vigilia della sua missione a Bruxelles, Monti ha illustrato quindi i contenuti dei prossimi incontri internazionali con le istituzioni europee, con la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy, nonché le prossibili linee che possano trovare efficace condivisione ed attuazione da parte degli Stati membri dell'Unione europea al fine di assicurare la stabilità della zona euro.
Nel pomeriggio il premier ha avuto poi un colloquio telefonico con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Nel corso della conversazione il capo della Casa Bianca ha espresso a Monti "piena fiducia nella solidità dell'Italia" spiegando che "l'elevata competenza dei membri del nuovo esecutivo" è "ulteriore garanzia di un'efficace azione di governo". "Nel ricordare gli sforzi comuni in Libia, Afghanistan, Libano e Kosovo", Obama ha invitato Monti "a tenersi in stretto contatto su tutti i temi internazionali e in particolare sugli sviluppi della situazione finanziaria nell'eurozona", auspicando quanto prima un incontro.