ROMA - Si apre con un attacco a Monti la puntata di Servizio Pubblico di Michele Santoro: "Se il presidente del Consiglio va a Porta a Porta, allora il futuro è uguale al passato". Così il conduttore, durante l'anteprima, commenta la presenza del premier a Porta a Porta. "Come sarà l'informazione in questo futuro? Un presidente del consiglio che fa? Va davanti ai giornalisti o a Porta a Porta? Perché se va a Porta a Porta il futuro è uguale al passato". Una puntata - quella di ieri - segnata da un calo degli ascolti: 4,99 per cento di share, pari a 1.164.000 spettatori (mentre il programma d'esordio era stato salutato al suo debutto da 2.838.000 spettatori con il 12% di share). Con uno strascico polemico di Sky sulla rilevazione dell'audience.
VIDEO Santoro: "Monti da Vespa? Futuro come il passato"
L'apertura della puntata è stata dedicata alla 'stangata' del governo con la manovra anticrisi. Entrato in studio sulle note del celeberrimo film con Paul Newmann e Robert Redford, Santoro non risparmia critiche al provvedimento messo a punto dal governo. "Se in una situazione come questa blocchiamo l'indicizzazione delle pensioni, aumentiamo l'iva sui beni di consumo, tassiamo la prima casa, aumentiamo la benzina, il rischio e che una famiglia su tre precipiti in gravissima difficoltà", dice.
Per poi citare la questione dei capitali evasi in Svizzera, ("Germania e Francia li hanno richiesti, noi ancora no") e infine rivolgersi al ministro del Welfare Elsa Fornero: "E' così necessario? E' così necessario essere più veloci di Germania e Francia? Lo stato sociale - sostiene - in un paese in cui il 10 per cento dei cittadini possiede il 45 per cento della ricchezza è anche un modo per ridistribuire la ricchezza".
Quindi l'affondo sull'informazione: "se il premier va a Porta a porta allora il futuro è tale e quale al passato. E se il futuro è tale e quale al passato - conclude- allora forse dobbiamo subito attrezzarci per cercare di realizzare un futuro migliore".
Ospiti della puntata, intitolata Evitare la catastrofe e dedicata alla crisi internazionale, l'ex segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani, il capogruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri, il leader dell'Api Francesco Rutelli, il segretario di Rifondazione comunista Paolo Ferrero e gli economisti Irene Tinagli e Christian Marazzi.
VIDEO Santoro: "Monti da Vespa? Futuro come il passato"
L'apertura della puntata è stata dedicata alla 'stangata' del governo con la manovra anticrisi. Entrato in studio sulle note del celeberrimo film con Paul Newmann e Robert Redford, Santoro non risparmia critiche al provvedimento messo a punto dal governo. "Se in una situazione come questa blocchiamo l'indicizzazione delle pensioni, aumentiamo l'iva sui beni di consumo, tassiamo la prima casa, aumentiamo la benzina, il rischio e che una famiglia su tre precipiti in gravissima difficoltà", dice.
Per poi citare la questione dei capitali evasi in Svizzera, ("Germania e Francia li hanno richiesti, noi ancora no") e infine rivolgersi al ministro del Welfare Elsa Fornero: "E' così necessario? E' così necessario essere più veloci di Germania e Francia? Lo stato sociale - sostiene - in un paese in cui il 10 per cento dei cittadini possiede il 45 per cento della ricchezza è anche un modo per ridistribuire la ricchezza".
Quindi l'affondo sull'informazione: "se il premier va a Porta a porta allora il futuro è tale e quale al passato. E se il futuro è tale e quale al passato - conclude- allora forse dobbiamo subito attrezzarci per cercare di realizzare un futuro migliore".
Ospiti della puntata, intitolata Evitare la catastrofe e dedicata alla crisi internazionale, l'ex segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani, il capogruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri, il leader dell'Api Francesco Rutelli, il segretario di Rifondazione comunista Paolo Ferrero e gli economisti Irene Tinagli e Christian Marazzi.