Politica

IL CASO

Dalla, Bagnasco frena le polemiche
"Di fronte ai morti solo la preghiera"

L'arcivescovo di Genova e presidente della Cei commenta le polemiche seguite ai funerali del cantante. Avvenire: "Sulla cerimonia qualcuno voleva un timbro..."

1 minuti di lettura
GENOVA - "Di fronte ai morti, ai defunti, preghiamo gli uni per gli altri, sempre". Così l'arcivescovo di Genova e presidente della Cei cardinale Angelo Bagnasco risponde ai cronisti che gli chiedono un commento sulle polemiche seguite ai funerali di Lucio Dalla a Bologna. Parole che cercano di smorzare il livello delle polemiche che hanno segnato l'ultimo saluto al cantautore.

Ieri il confessore di Dalla, padre Boschi, aveva respinto le accuse di ipocrisia e le critiche per la presenza di Marco Alemanno, compagno di Dalla, sull'altare di San Petronio: "E' una vendetta dei gay, che volevano fare di Lucio la loro bandiera ma non ci sono mai riusciti, perché il cantante era una persona di grande fede che non ha "mai voluto conclamare la propria omosessualità. Questi soloni che imperversano non sanno niente della Chiesa, che condanna il peccato, non il peccatore quando questi fa un certo cammino".

VIDEO: PARLA PADRE BOSCHI

E sul tema torna anche l'Avvenire sostenendo che sui funerali del cantante e sulla sua omosessualità si è compiuto "un incomprensibile esproprio della storia di un uomo, delle sue scelte, dei suoi sentimenti. Tentato da soliti cacciatori di timbri e di legittimazioni politiche" scrive il direttore Marco Tarquinio.

"Servirebbe un po' più di rispetto - prosegue Tarquinio - da parte di tutti coloro che evidentemente poco o nulla sanno della sua e della nostra fede e che si sono precipitati a fare della vita di un amatissimo artista una bandiera - questa sì 'ipocrita' - da sventolare sugli spalti delle proprie convinzioni e condizioni. Non ci sono altri 'timbri' da mettere sul passaporto di un cristiano che torna alla Casa del Padre".
I commenti dei lettori