ROMA - "Delirio diffamatorio, quereliamo". Hanno l'effetto di una bomba le dichiarazioni di Luigi Lusi, l'ex tesoriere della Margherita accusato di essersi appropriato di 21,6 milioni del partito. A scatenare l'ira dei dirigenti del'ex partito di Francesco Rutelli le esternazioni di ieri notte dell'ex tesoriere, secondo il quale ci sarebbe stato un "patto spartitorio" tra i vertici della Margherita. Affermazioni, che, però, oggi vengono smentite dalla Procura: "Non corrisponde al contenuto dell'atto istruttorio la ricostruzione, riportata da vari organi di informazione, in cui Luigi Lusi avrebbe affermato che gli investimenti immobiliari e mobiliari da lui effettuati con i fondi della Margherita sarebbero stati concordati con i vertici".
Nonostante questo, i vertici della Margherita "vogliono spazzare via le menzogne sul 'tutti sapevano' e sull'esistenza di un 'patto spartitorio', che includerebbe addirittura, a quanto si legge, le case e le appropriazioni indebite di Lusi. L'unico a sapere, e ad agire, era l'ex tesoriere, reo confesso, che si è arricchito personalmente con condotte definite dai magistrati 'predatorie' e 'criminali'".
In mattinata era arrivata la retromarcia affidata al legale di Lusi. "Leggo, strabiliato, sui giornali di oggi alcuni resoconti delle sei ore di interrogatorio. Visto che ero presente, posso affermare che alcuni di questi riportano addirittura dei virgolettati mai pronunciati su circostanze assolutamente non corrispondenti neanche lontanamente a quanto dichiarato dal mio assistito", dice Luca Petrucci.
"Il senatore - prosegue Petrucci - si è assunto tutte le proprie responsabilità: ha illustrato, con dovizia dei particolari dovuta alla magistratura inquirente, il meccanismo del sistema del quale lui solo, nella sua autonomia di tesoriere, era responsabile e ha ribadito di essere pronto all'immediata restituzione di tutto quanto in suo possesso di proprietà della Margherita. Lusi non ha parlato di fatti o di responsabilità di terzi dei quali non è a conoscenza".
Lusi ripete: "Restituisco tutto". "Abbiamo ricevuto mandato dal senatore Luigi Lusi e da sua moglie, di procedere alla formalizzazione dell'offerta di cessione di quote della società Luigia Ltd dagli stessi detenuta in favore dei rappresentanti del movimento politico 'La Margherita-Democrazia e Libertà". Lo annunciano i legali di Lusi Luca Petrucci e Renato Archidiacono.
Ai pm Lusi ha ribadito "l'intenzione di restituire tutto quanto della Margherita", quantificando il valore della villa di Genzano in sette milioni di euro. Ma ha anche detto che ebbe l'incarico di investire nel migliore dei modi la liquidità del partito, in gran parte rimborsi elettorali. "Dell'acquisto di immobili - ha aggiunto - peraltro alcuni sapevano. Preferisco non fare nomi perché so bene che nessuno di loro confermerebbe le mie parole".
Nonostante questo, i vertici della Margherita "vogliono spazzare via le menzogne sul 'tutti sapevano' e sull'esistenza di un 'patto spartitorio', che includerebbe addirittura, a quanto si legge, le case e le appropriazioni indebite di Lusi. L'unico a sapere, e ad agire, era l'ex tesoriere, reo confesso, che si è arricchito personalmente con condotte definite dai magistrati 'predatorie' e 'criminali'".
In mattinata era arrivata la retromarcia affidata al legale di Lusi. "Leggo, strabiliato, sui giornali di oggi alcuni resoconti delle sei ore di interrogatorio. Visto che ero presente, posso affermare che alcuni di questi riportano addirittura dei virgolettati mai pronunciati su circostanze assolutamente non corrispondenti neanche lontanamente a quanto dichiarato dal mio assistito", dice Luca Petrucci.
"Il senatore - prosegue Petrucci - si è assunto tutte le proprie responsabilità: ha illustrato, con dovizia dei particolari dovuta alla magistratura inquirente, il meccanismo del sistema del quale lui solo, nella sua autonomia di tesoriere, era responsabile e ha ribadito di essere pronto all'immediata restituzione di tutto quanto in suo possesso di proprietà della Margherita. Lusi non ha parlato di fatti o di responsabilità di terzi dei quali non è a conoscenza".
Lusi ripete: "Restituisco tutto". "Abbiamo ricevuto mandato dal senatore Luigi Lusi e da sua moglie, di procedere alla formalizzazione dell'offerta di cessione di quote della società Luigia Ltd dagli stessi detenuta in favore dei rappresentanti del movimento politico 'La Margherita-Democrazia e Libertà". Lo annunciano i legali di Lusi Luca Petrucci e Renato Archidiacono.
Ai pm Lusi ha ribadito "l'intenzione di restituire tutto quanto della Margherita", quantificando il valore della villa di Genzano in sette milioni di euro. Ma ha anche detto che ebbe l'incarico di investire nel migliore dei modi la liquidità del partito, in gran parte rimborsi elettorali. "Dell'acquisto di immobili - ha aggiunto - peraltro alcuni sapevano. Preferisco non fare nomi perché so bene che nessuno di loro confermerebbe le mie parole".