ROMA - Non è vero che alla ex Margherita "tutti sapevano" e non c'è stata nessuna spartizione tra correnti. E' quanto sostengono in una nota Francesco Rutelli, Enzo Bianco e Gianpiero Bocci a proposito delle ultime dichiarazioni dell'ex tesoriere della Margherita, Luigi Lusi. I tre annunciano inoltre una nuova querela nei confronti dell'Unità. Sempre in merito al "tutti sapevano" detto dall'ex tesoriere riferendosi alla Margherita, Rutelli, Bianco e Bocci sottolineano inoltre che il caso è stato chiuso "con il sigillo della Procura: Lusi non ha potuto che mettere a verbale la propria incapacità di indicare il nome di un solo dirigente che fosse a conoscenza" delle sue "attività predatorie".
Una replica dura, quindi, alle dichiarazioni di Lusi. I tre ex Margherita, riferendosi a quanto riferito dall'ex tesoriere, hanno aggiunto che non c'è bisogno neppure di commentare le sue affermazioni secondo cui sottrasse enormi cifre con il fine di "metterle da parte per il partito". "Le ha intestate a se stesso e a propri familiari, sulla base della propria esclusiva azione illecita. Non può restituirle, ora che non è più tesoriere", poiché non ne ha la disponibilità, in quanto sono sotto sequestro, e tocca all'autorità giudiziaria disporne. "Noi intendiamo recuperare tutto il maltolto, sino all'ultimo euro", si legge nella nota.
Inoltre, proseguono Rutelli, Bianco e Bocci, "non è mai esistito un 'accordo' per la destinazione delle risorse della Margherita. All'oggetto della prossima Assemblea Federale, che nelle nostre intenzioni dovrà essere quella conclusiva, sarà la liquidazione del partito e l'attribuzione delle risorse residue. La legittima e doverosa destinazione di risorse nei dieci anni di vita della Margherita non è mai stata effettuata sulla base di una ripartizione per aree e correnti (salvo, ovviamente, la retrocessione di 25 milioni di euro ai quattro partiti fondatori, ultimata nel 2006 ed iscritta nei bilanci). I fondi destinati al personale, alle attività politiche, alle elezioni, ai servizi, ad Europa etc sono stati disposti direttamente dal Tesoriere, come da Statuto e da sua precisa responsabilità. L'individuazione di quote percentuali, come riportate da alcuni giornali, è del tutto priva di fondamento".
Infine i tre hanno dichiarato che il quotidiano l'Unità sarà immediato oggetto di azione giudiziaria, per aver "pubblicato addirittura un'indicazione economica di un'inesistente 'spartizione'. La magistratura dispone ormai da settimane di tutti i documenti contabili del partito, per cui ogni illegalità, da chiunque compiuta, potrà essere sanzionata; i nostri consulenti stanno predisponendo bilanci puntuali e rigorosi per l'approvazione dell'Assemblea Federale. Dalle analisi in corso stanno emergendo i sofisticati artifici adoperati dall'ex tesoriere, ed ulteriori significativi elementi, da noi subito trasmessi agli inquirenti".
Una replica dura, quindi, alle dichiarazioni di Lusi. I tre ex Margherita, riferendosi a quanto riferito dall'ex tesoriere, hanno aggiunto che non c'è bisogno neppure di commentare le sue affermazioni secondo cui sottrasse enormi cifre con il fine di "metterle da parte per il partito". "Le ha intestate a se stesso e a propri familiari, sulla base della propria esclusiva azione illecita. Non può restituirle, ora che non è più tesoriere", poiché non ne ha la disponibilità, in quanto sono sotto sequestro, e tocca all'autorità giudiziaria disporne. "Noi intendiamo recuperare tutto il maltolto, sino all'ultimo euro", si legge nella nota.
Inoltre, proseguono Rutelli, Bianco e Bocci, "non è mai esistito un 'accordo' per la destinazione delle risorse della Margherita. All'oggetto della prossima Assemblea Federale, che nelle nostre intenzioni dovrà essere quella conclusiva, sarà la liquidazione del partito e l'attribuzione delle risorse residue. La legittima e doverosa destinazione di risorse nei dieci anni di vita della Margherita non è mai stata effettuata sulla base di una ripartizione per aree e correnti (salvo, ovviamente, la retrocessione di 25 milioni di euro ai quattro partiti fondatori, ultimata nel 2006 ed iscritta nei bilanci). I fondi destinati al personale, alle attività politiche, alle elezioni, ai servizi, ad Europa etc sono stati disposti direttamente dal Tesoriere, come da Statuto e da sua precisa responsabilità. L'individuazione di quote percentuali, come riportate da alcuni giornali, è del tutto priva di fondamento".
Infine i tre hanno dichiarato che il quotidiano l'Unità sarà immediato oggetto di azione giudiziaria, per aver "pubblicato addirittura un'indicazione economica di un'inesistente 'spartizione'. La magistratura dispone ormai da settimane di tutti i documenti contabili del partito, per cui ogni illegalità, da chiunque compiuta, potrà essere sanzionata; i nostri consulenti stanno predisponendo bilanci puntuali e rigorosi per l'approvazione dell'Assemblea Federale. Dalle analisi in corso stanno emergendo i sofisticati artifici adoperati dall'ex tesoriere, ed ulteriori significativi elementi, da noi subito trasmessi agli inquirenti".