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<img alt="" src="https://puntoitalia.online/static/images/rubriche/2012/cambiare-la-legge.jpg" /><br /> <span style="font-weight: bold;"><strong>PARIGI</strong><br /> </span>

Francia, finanziamenti per 75 milioni
e spese per affissioni coperte dallo Stato

Contributi pubblici assegnati, in base ai suffragi, ai partiti che raggiungono come minimo l'1 per cento in 50 collegi. Manifesti elettorali gratis per le forze politiche

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PARIGI - Il finanziamento pubblico dei partiti in Francia si aggira attorno ai 75 milioni di euro. E' diviso in due parti. La prima è legata ai risultati elettorali: i partiti che alle politiche ottengono come minimo l'1 per cento dei suffragi, in almeno 50 collegi elettorali, hanno diritto a un contributo pubblico per le spese elettorali (in genere si dice che un voto equivale a un euro o poco più). La seconda è legata al funzionamento annuale: circa 75 milioni di euro ripartiti in funzione del numero dei deputati.

Anche le campagne presidenziali sono in parte finanziate dallo Stato che, per esempio, stampa a proprie spese i manifesti elettorali affissi negli spazi ufficiali o le cosiddette "professioni di fede" inviate a tutti gli elettori. Per il resto esiste un tetto alla spese di campagna: 16,851 milioni per il primo turno, 22,509 milioni per i due candidati che arrivano al ballottaggio. Lo Stato rimborsa il 47,5% delle spese sostenute a chi ottiene almeno il 5 per cento dei voti, gli altri si dovranno accontentare del 4,75%, cioè al massimo 800 mila 425 euro.
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