Politica

IL CASO

Lavoro, Pdl attacca la riforma
Fornero: "No ad arretramenti"

Cicchitto annuncia emendamenti per una "profonda revisione". Il ministro difende le nuove regole. Il collega dello Sviluppo dice che i mercati non sono delusi dall'impianto. Al via l'iter in commissione al Senato

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ROMA - Il Pdl punta ad una "profonda revisione" del ddl sulla riforma del mercato del lavoro e giudica "sbilanciato" il provvedimento. Domani il Pdl incontrerà gli imprenditori prima di definire gli emendamenti. Lo si apprende al termine di una riunione di partito a via dell'Umiltà alla quale hanno partecipato, fra gli altri, Fabrizio Cicchitto, Maurizio Gasparri e Renato Brunetta. Il partito sta lavorando alla riscrittura del ddl nel senso di un profondo snellimento del provvedimento, in particolare rispetto ai temi della flessibilità in entrata e degli ammortizzatori sociali.

Poco dopo al Tg4 il segretario del Pdl Angelino Alfano ha ribadito che il ddl risulta sbilanciato. "C'è un passo verso la Cgil sull'articolo 18 - dice Alfano - e c'è un appesantimento sulla flessibilità in entrata. Ho parlato con una ragazza a tempo determinato, a cui non rinnoveranno il contratto se passerà questa riforma".

Critica anche la posizione di Confindustria. "Vedremo cosa farà il Parlamento, non sono molto ottimista", ha detto Alberto Bombassei, attuale vice presidente di Confindustria, ribadendo le critiche dell'Associazione alla nuova versione dell'articolo 18, della quale gli imprenditori chiedono una modifica. "Checché se ne dica è un problema, è una questione importante - ha detto - Confindustria ha chiarito che l'art.18 andava bene come era fatto prima".

Intanto è stato diffuso il calendario della riforma. La commissione lavoro del Senato darà il via libera al ddl il 2 maggio, il termine degli emendamenti è stato fissato il 24 aprile alle 12. Il senato ingrana l'acceleratore sulla riforma del lavoro.

In tarda mattinata il ministro del Lavoro Elsa Fornero, al termine della riunione della Commissione Lavoro del Senato, ha detto che il governo è disponibile "a miglioramenti" della riforma del mercato del lavoro purché "non ci siano arretramenti". Ha poi aggiunto che la riforma così come è stata presentata "ha un buon equilibrio".  "Non è un testo definitivo - ha detto il ministro - si possono fare dei cambiamenti che è compito del Parlamento per migliorare l'equilibrio nel suo complesso senza però arretramenti".
 
VIDEO  Fornero: "Cambiamenti senza arretramenti"

Gli esodati. Subito dopo Fornero si è soffermato sulla questione degli esodati, i lavoratori che rischiano, a causa dell'allungamento dei tempi per l'accesso alla pensione, di rimanere senza lavoro e senza pensione. "C'è una riunione tecnica e spero di avere i numeri nella giornata di oggi. Questi accordi per la messa in mobilità sono difficili da controllare, non è dipeso dalla difficoltà nostra di avere le stime accurate delle persone", ha detto Fornero. In serata il ministero ha fatto sapere che diffonderà domani le stime ufficiali sugli esodati. Intanto il direttore generale Inps, Mauro Nori, ha fatto sapere che gli esodati sono 130.000 in uscita in 4 anni.

Sul tema del lavoro questa mattina è intervenuto anche il ministro,  Corrado Passera. Quando i cronisti gli hanno chiesto se la causa dell'aumento dello spread  può essere la riforma del lavoro ha risposto di "No". Passera ha sottolineato che le nuove difficoltà dipendono da fattori esterni, come i dati macroeconomici americani e cinesi "che hanno cambiato l'umore". 

Oggi il premier Mario Monti è intervenuto anche per minimizzare le tensioni con Emma Marcegaglia. Palazzo Chigi ha precisato che "il presidente del Consiglio, pur seguendo con attenzione l'evoluzione dello spread, non ha in questi giorni commentato né direttamente né indirettamente le cause che ne sarebbero all'origine".
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