Lega, Belsito ai magistrati
"Su spese famiglia informavo Bossi"
L'ex tesoriere del Carroccio ha detto ai pubblici ministeri milanesi che teneva al corrente il leader sulle somme "più significative" date ai familiari. I pm calabresi interrogano Nadia Da Grada, la segreteria amministrativa del Carroccio. Bologna, indagati due leghisti
MILANO - Francesco Belsito, l'ex tesoriere della Lega, avrebbe informato direttamente Umberto Bossi sulle spese "più significative" effettuate dai familiari del leader e pagate coi soldi del partito. E' quanto ha spiegato nell' interrogatorio di lunedì scorso l'ex amministratore ai pm milanesi che indagano sui fondi del Carroccio.
LO SPECIALE
Belsito avrebbe dichiarato ai pm di Milano che i vertici del Carroccio sapevano della sua volontà di diversificare gli investimenti fatti con i soldi del movimento politico. Dato il suo ruolo di tesoriere, tuttavia, per cui godeva di fiducia da parte dei capi del partito, ha spiegato ai pm, aveva una certa libertà di azione nelle singole operazioni.
La stessa procedura non veniva seguita per quanto riguardava le spese dei familiari di Bossi pagate con i fondi del partito. In questi casi l'allora leader veniva informato di tutti gli importi significativi. L'ex tesoriere, comunque, stando a quanto appreso non sare…
LO SPECIALE
Belsito avrebbe dichiarato ai pm di Milano che i vertici del Carroccio sapevano della sua volontà di diversificare gli investimenti fatti con i soldi del movimento politico. Dato il suo ruolo di tesoriere, tuttavia, per cui godeva di fiducia da parte dei capi del partito, ha spiegato ai pm, aveva una certa libertà di azione nelle singole operazioni.
La stessa procedura non veniva seguita per quanto riguardava le spese dei familiari di Bossi pagate con i fondi del partito. In questi casi l'allora leader veniva informato di tutti gli importi significativi. L'ex tesoriere, comunque, stando a quanto appreso non sare…
MILANO - Francesco Belsito, l'ex tesoriere della Lega, avrebbe informato direttamente Umberto Bossi sulle spese "più significative" effettuate dai familiari del leader e pagate coi soldi del partito. E' quanto ha spiegato nell' interrogatorio di lunedì scorso l'ex amministratore ai pm milanesi che indagano sui fondi del Carroccio.
LO SPECIALE
Belsito avrebbe dichiarato ai pm di Milano che i vertici del Carroccio sapevano della sua volontà di diversificare gli investimenti fatti con i soldi del movimento politico. Dato il suo ruolo di tesoriere, tuttavia, per cui godeva di fiducia da parte dei capi del partito, ha spiegato ai pm, aveva una certa libertà di azione nelle singole operazioni.
La stessa procedura non veniva seguita per quanto riguardava le spese dei familiari di Bossi pagate con i fondi del partito. In questi casi l'allora leader veniva informato di tutti gli importi significativi. L'ex tesoriere, comunque, stando a quanto appreso non sarebbe entrato nel merito delle singole operazioni.
Nel frattempo il pm di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo interroga come testimone Nadia Da Grada, la segreteria amministrativa del Carroccio. Ieri era stato sentito per 5 ore Belsito. Alle 15,30 sarà sentito Luigi Bonaventura, pentito di 'ndrangheta sotto protezione, come testimone. A Reggio infatti si indaga anche per presunti legami con ambienti della criminalità organizzata.
Bologna. Ci sono i primi due indagati nell'inchiesta della Procura di Bologna sulla Lega Nord. Secondo quanto si è appreso si tratta dei candidati alle regionali del 2010 Marco Mambelli e Luigi Pasquini. Ai due il pm Morena Plazzi contesta il reato di falso commesso da privato in atto pubblico.
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Belsito avrebbe dichiarato ai pm di Milano che i vertici del Carroccio sapevano della sua volontà di diversificare gli investimenti fatti con i soldi del movimento politico. Dato il suo ruolo di tesoriere, tuttavia, per cui godeva di fiducia da parte dei capi del partito, ha spiegato ai pm, aveva una certa libertà di azione nelle singole operazioni.
La stessa procedura non veniva seguita per quanto riguardava le spese dei familiari di Bossi pagate con i fondi del partito. In questi casi l'allora leader veniva informato di tutti gli importi significativi. L'ex tesoriere, comunque, stando a quanto appreso non sarebbe entrato nel merito delle singole operazioni.
Nel frattempo il pm di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo interroga come testimone Nadia Da Grada, la segreteria amministrativa del Carroccio. Ieri era stato sentito per 5 ore Belsito. Alle 15,30 sarà sentito Luigi Bonaventura, pentito di 'ndrangheta sotto protezione, come testimone. A Reggio infatti si indaga anche per presunti legami con ambienti della criminalità organizzata.
Bologna. Ci sono i primi due indagati nell'inchiesta della Procura di Bologna sulla Lega Nord. Secondo quanto si è appreso si tratta dei candidati alle regionali del 2010 Marco Mambelli e Luigi Pasquini. Ai due il pm Morena Plazzi contesta il reato di falso commesso da privato in atto pubblico.