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Soldi ai partiti, la mossa di Di Pietro
"Presentate 200mila firme per dire basta"

L'Italia dei valori ha depositato a Montecitorio il testo di una legge di iniziativa popolare sottoscritto da duecentomila persone. "Ora il Parlamento è davanti alle sue responsabilità"
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ROMA - Duecentomila firme di cittadini per chiedere l'approvazione di una legge d'iniziativa popolare contro il finanziamento pubblico ai partiti. La mobilitazione lanciata dall'Italia dei valori ha centrato il suo obiettivo e ha presentato questa mattina alla Camera le adesioni raccolte.

SOLDI AI PARTITI: LO SPECIALE

"Lo avevamo detto, lo abbiamo fatto e con queste firme intendiamo mettere il Parlamento di fronte alle proprie responsabilità, perché è ora che dalle parole ai fatti passino anche tutti gli altri", spiegato Antonio Di Pietro sul suo blog. "I partiti - aggiunge - continuano a chiedere ai cittadini i soldi per far quadrar i conti, ma non è possibile e non è giusto chiedere agli altri enormi sacrifici senza essere disposti a dare per primi l'esempio".

"Il finanziamento pubblico ai partiti travestito da rimborsi elettorali deve essere completamente rivisto e radicalmente modificato - insiste il leader dell'Idv - la p…
ROMA - Duecentomila firme di cittadini per chiedere l'approvazione di una legge d'iniziativa popolare contro il finanziamento pubblico ai partiti. La mobilitazione lanciata dall'Italia dei valori ha centrato il suo obiettivo e ha presentato questa mattina alla Camera le adesioni raccolte.

SOLDI AI PARTITI: LO SPECIALE

"Lo avevamo detto, lo abbiamo fatto e con queste firme intendiamo mettere il Parlamento di fronte alle proprie responsabilità, perché è ora che dalle parole ai fatti passino anche tutti gli altri", spiegato Antonio Di Pietro sul suo blog. "I partiti - aggiunge - continuano a chiedere ai cittadini i soldi per far quadrar i conti, ma non è possibile e non è giusto chiedere agli altri enormi sacrifici senza essere disposti a dare per primi l'esempio".

"Il finanziamento pubblico ai partiti travestito da rimborsi elettorali deve essere completamente rivisto e radicalmente modificato - insiste il leader dell'Idv - la proposta di partenza non può che essere questa legge che non arriva dai conciliaboli segreti dei partiti ma direttamente dalla volontà popolare. Questo significa democrazia". "Il buon esempio - insiste Di Pietro - deve essere dato subito anche con la completa rinuncia all'ultima tranche del rimborso per le politiche del 2008".

L'iniziativa dell'Idv arriva mentre in Parlamento la legge di riforma del finanziamento fatica a compiere significativi passi avanti. L'ultimo emendamento presentato la settimana scorsa prevede che salga la decurtazione della tranche dei rimborsi 2008 che verrà incassata a luglio.