Politica

IL CASO

Bossi e i figli indagati
Sul web i leghisti fanno quadrato

Sui profili nei social network  la notizia dell'iscrizione nella lista degli indagati scatena i militanti: "Un complotto". Ma c'è anche qualche "dissidente" che grida "Vergogna!" di LINDA VARLESE

1 minuti di lettura
Si scatena il web, versante leghista. Le camicie verdi sono un fiume in piena e inondano i social network. Centinaia i commenti alla notizia dell'iscrizione di Umberto Bossi e dei figli Renzo e Riccardo nel registro degli indagati e sono dei più disparati.

Sul profilo Facebook del segretario in pectore Roberto Maroni sono molti quelli che gridano al complotto: "Un avviso di garanzia a 4 giorni dai ballottaggi? Non vi sembra un po' strano?". E ancora: "Che bello, è l'indagine più centellinata della storia. Ma davvero i cittadini sono così cretini da pensare che questa cosa non sia fatta apposta?".

Lo stesso tam tam si ascolta dalle frequenze di Radio Padania. Tante le telefonate di solidarietà al Capo "indicusso, unica guida, intorno al quale bisogna stringersi".

Ma non mancano le voci fuori dal coro. Tanti gli amareggiati, gli sfiduciati. "Che tristezza", commenta Anna, "i ballottaggi non c'entrano niente, non difendiamo l'indifendibile". Alcuni si spingono oltre esortando a "mandare fuori i Bossi dalla Lega, è un atto doloroso, ma va fatto".  "Via i rami secchi, bisogna cacciare chi ruba i soldi alla Lega" commenta Simone. Da più parti serpeggia il rinnovamento, "chi ha sbagliato paghi" dicono in molti.

L'alone di inviolabilità intorno alla figura di Bossi resiste ma c'è qualche eccezione di troppo. Il commento più amaro è di Carlo: "C'era un tempo in cui si facevamo le feste per tenere in piedi le sezioni, per pagare gli affitti, i manifesti, le campagne elettorali, in nome di un unico credo: la nostra Lega Nord e i suoi. Non pesavano la fatica e le notti insonni perché ci credevamo davvero. Sono orgoglioso di essere stato segretario nel mio paese. Oggi la mia sezione ha pochi euro in cassa, guadagnati e spesi onestamente. E oggi un'altra notizia vergognosa! Che rabbia! Che schifo! La giustizia farà il suo corso, ma oggi il cuore non batte più. Vergogna, Vergogna e ancora vergogna!"
I commenti dei lettori