Politica

IL CASO

Lusi, Procura chiede i verbali dell'audizione
La Margherita: "Verso azione collettiva"

Dopo le dichiarazioni dell'ex tesoriere sotto inchiesta si muovono i pm.La decisione spetta alla Giunta. Bianco: "priremo la fase di liquidazione e renderemo noto a tutti gli italiani come è stato speso ogni centesimo di euro di risorse incassate dal partito in questi 10 anni". Bindi querela il Giornale

1 minuti di lettura
ROMA - La Procura di Roma ha inoltrato stamani al presidente del Senato, Renato Schifani, la richiesta di una copia delle dichiarazioni rese dal senatore Luigi Lusi, ex tesoriere della Margheritra sotto inchiesta, il 16 maggio davanti alla Giunta per le immunità. Toccherà alla Giunta stessa decidere se consegnarli. Una volta letto il verbale, il procuratore aggiunto Alberto Caperna e il magistrato Stefano Pesci decideranno se andare avanti con altri accertamenti.

Intanto Enzo Bianco - al quale Lusi ha detto di aver versato dai 3 mila ai 5 mila euro al mese- a Radio24, a proposito dell'Assemblea della Marghertia convocata per il prossimo 16 giugno, annuncia: "Apriremo la fase di liquidazione e renderemo noto a tutti gli italiani come è stato speso ogni centesimo di euro di risorse incassate dal partito in questi 10 anni. Le risorse che recupereremo in larghissima parte saranno destinate a iniziative di carattere pubblico, svolte da istituzioni di carattere pubblico, poi spero si apra un capitolo davvero nuovo nel finanziamento pubblico ai partiti". Su Lusi, poi, ha poco dubbi: "Voterò sì all'arresto".

Nel frattempo il sindaco di Firenze, Matteo Renzi (tirato in ballo da Lusi insieme ad altri esponenti dell'ex Margherita) lancia un appello: "I tesorieri (Ds, Margherita, Idv, Forza Italia, An, Lega ecc) mettano online tutte le spese fatte con il finanziamento pubblico ai partiti. Così si vede chi racconta balle e i cittadini si fanno la loro idea".

Bindi. "Ho dato mandato di depositare una denuncia-querela nei confronti del Giornale e di tutti gli organi di informazione che hanno pubblicato il falso sul mio conto". E' Rosy Bindi, presidente dell'Assemblea nazionale del Partito Democratico, a puntualizzare che "le iniziative politiche da me organizzate sono autofinanziate e non ho mai ricevuto da Lusi nemmeno un euro. Nè - aggiunge - sono mai stata a conoscenza di presunti accordi spartitori".

 
I commenti dei lettori