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Bondi: "Entro giugno tagli per 4,2 miliardi"
Sprechi, dai cittadini 130mila segnalazioni

Il commissario presenta al Comitato interministeriale il calendario degli interventi per razionalizzare la spesa pubblica. Risparmi già nella seconda metà del 2012. Prossima riunione il 12 giugno
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ROMA - Entro il mese di giugno saranno varati tutti gli strumenti operativi "per ottenere le riduzioni di spesa programmate, pari ad almeno 4,2 miliardi di euro, su un volume di spesa considerata aggredibile di circa 100 miliardi", volume già anticipato dal ministro Piero Giarda. Lo annuncia in una nota della Presidenza del Consiglio, in merito alla riunione del Comitato interministeriale presieduto dal premier Mario Monti.

Nel corso della riunione odierna, il commissario per la Spending Review, Enrico Bondi, ha presentato, come previsto dal Decreto legge pubblicato l'8 maggio sulla Gazzetta Ufficiale, il "Cronoprogramma" per la razionalizzazione della spesa dell'acquisto di beni e servizi. Secondo la nota, dal lavoro sin qui svolto da Bondi, nella seconda parte del 2012 sarà possibile conseguire un risparmio rispetto agli attuali volumi di spesa della pubblica amministrazione.

Al comitato interministeriale erano presenti, oltre al presidente del Co…
ROMA - Entro il mese di giugno saranno varati tutti gli strumenti operativi "per ottenere le riduzioni di spesa programmate, pari ad almeno 4,2 miliardi di euro, su un volume di spesa considerata aggredibile di circa 100 miliardi", volume già anticipato dal ministro Piero Giarda. Lo annuncia in una nota della Presidenza del Consiglio, in merito alla riunione del Comitato interministeriale presieduto dal premier Mario Monti.

Nel corso della riunione odierna, il commissario per la Spending Review, Enrico Bondi, ha presentato, come previsto dal Decreto legge pubblicato l'8 maggio sulla Gazzetta Ufficiale, il "Cronoprogramma" per la razionalizzazione della spesa dell'acquisto di beni e servizi. Secondo la nota, dal lavoro sin qui svolto da Bondi, nella seconda parte del 2012 sarà possibile conseguire un risparmio rispetto agli attuali volumi di spesa della pubblica amministrazione.

Al comitato interministeriale erano presenti, oltre al presidente del Consiglio, Mario Monti, il ministro per il Programma di governo Piero Giarda, della Pubblica amministrazione e la semplificazione, Filippo Patroni Griffi, il viceministro dell'Economia e delle finanze, Vittorio Grilli e il sottosegretario di Stato alla presidenza, Antonio Catricalà.

La "missione" del commissario Bondi è soprattutto la razionalizzazione e il coordinamento nell'attività di approvvigionamento di beni e servizi da parte delle P.A., incluse tutte le amministrazioni, autorità, anche indipendenti, organi, uffici, agenzie o soggetti pubblici, gli enti locali e le regioni. L'obiettivo è assicurare una riduzione della spesa delle amministrazioni pubbliche. Il commissario potrà segnalare al Consiglio dei ministri le norme di legge o regolamento che determinano spese o voci di costo e che possono essere razionalizzate. Potrà inoltre proporre al Consiglio la sospensione o la revoca di singole procedure relative all'acquisto di beni e servizi e l'introduzione di nuovi obblighi informativi a carico delle P.A.

Le tre macro aree d'intervento individuate dal commissario Bondi sono le seguenti: ottimizzazione dei prezzi/costi unitari; ottimizzazione delle quantità/consumi unitari; integrazione e razionalizzazione degli strumenti già esistenti per raggiungere gli scopi sopra indicati.

Il commissario ha intrapreso un'analisi degli attuali strumenti di controllo dei prezzi negli acquisti di beni e servizi da parte della pubblica amministrazione. I primi risultati di tale analisi, secono la nota di Palazzo Chigi, suggeriscono la possibilità di una serie di azioni per realizzare un sistema di acquisto realmente integrato e performante, in grado di ottimizzare il prezzo unitario di acquisto. Il commissario ha quindi iniziato a delineare una metodologia volta a individuare i fabbisogni ottimali di beni e servizi per le pubbliche amministrazioni e a determinare un benchmark interno per le varie amministrazioni, che potrà costituire una base per la programmazione degli acquisti ai fini di ottimizzarne la quantità. Dal lavoro sin qui svolto emerge che, grazie alla creazione di un sistema "a rete" per gli acquisti e all'individuazione di indicatori per le quantità, già nella seconda parte del 2012 possa essere conseguito un risparmio rispetto agli attuali volumi di spesa.

Il commissario si è anche avvalso delle segnalazioni ottenute dalla consultazione pubblica sulla revisione della spesa che si chiude domani, martedì 29 maggio. Più di 130.000 cittadini e associazioni, ha fatto sapere Bondi, hanno scritto al governo segnalando inefficienze e sprechi e proponendo soluzioni per razionalizzare la spesa pubblica. Alcune di queste hanno motivato un'indagine specifica, in particolare nel caso in cui denunce ricorrenti apparivano provenienti da territori diversi.

Al termine della riunione - conclude la nota di Palazzo Chigi - è stato deciso di riconvocare il comitato interministeriale per il 12 giugno prossimo, quando saranno disponibili i risultati della spending review interna effettuata dai singoli ministeri, in applicazione della direttiva del presidente del consiglio adottata il 3 maggio scorso. Su tale base, ciascun ministro deve proporre un progetto contenente sia gli interventi di revisione e riduzione della spesa atti a generare i risparmi previsti, sia misure di razionalizzazione organizzativa e di risparmio per gli esercizi futuri entro il 31 maggio 2012.