ROMA - "Mi sono assunto tutte le responsabilità di un tesoriere di un partito politico. L'ho fatto ed è stato giusto farlo. Cosa mi ha indotto a farlo? Ho applicato nei fatti un patto fiduciario che era presente, lo stesso patto che è stato negato dai reggenti della Margherita". Così l'ex tesoriere della Margherita, Luigi Lusi, intervistato da Sky Tg24 a tre giorni dal voto in Senato sul suo arresto. All'indomani dell'assemblea della Margherita, che ha sancito ufficialmente lo scioglimento dell'ex partito.
Conti non truccati. ''Hanno accettato che io facessi e compissi alcune operazioni finanziare sulla base di un accordo verbale. Questo è stato il mio errore, io andrò a difendermi nel processo non dal processo''. ''Nei partiti non c'è un meccanismo di Cda, ma di rapporti fiduciari. Le cose si mettono a voce. Dei 194 miloni di euro spesi in 11 anni non c'è una traccia scritta. Il tesoriere esegue solo ordini verbali'', osserva Lusi. L'ex tesoriere, che ha anche dichiarato di essere innocente rispetto all'accusa di associazione a delinquere, ha detto di aver chiesto di controllare tutti i conti della Margherita: ''Tutte le spese sono alla luce del sole. Le mie spese venivano controllate. Io facevo tutto quello che mi era stato chiesto di fare - ha detto -. C'erano tre organi che controllavano - ha affermato il senatore -. I revisori dei conti avevano in mano di tutto. È un po' difficile dire che ho truccato i conti, perché i politici sono contrari a svelare tutti i conti della Margherita?'', si chiede Lusi.
Il futuro del centrosinistra. "Una frase che non avrei mai detto pubblicamente, questo conferma che quello era un colloquio riservato e rubato, è una frase che viene fuori da uno stato d'animo abbastanza appesantito, è un po' eccessiva, non credo che il futuro del centrosinistra dipenda da me", ha detto l'ex tesoriere della Margherita a proposito della frase che gli fu attribuita: "Se parlo io salta tutto il centrosinistra".
No a patteggiamento. Sul rifiuto a patteggiare, poi, Lusi ha dichiarato: ''Mi fido completamente della magistratura italiana. La verità prima o poi verrà a galla. Non credo - ha aggiunto - che ci sarà un patteggiamento. Devo recuperare la dignità di fronte alla famiglia e al Paese. Voglio il dibattimento e dire quello che penso'', ha osservato Lusi che si è detto "preoccupato per mia moglie e miei figli".
Il voto del Senato. Luigi Lusi, infine, ha chiesto al Senato di votare contro il suo arresto nella votazione prevista mercoledì: "Non ci sono gli elementi sul pericolo di fuga e della possibilità di inquinamento delle prove e della reiterazione del reato. Di scritto sulla richiesta del mio arresto c'è solo che io parli con i media, con riferimento al maledetto colloquio privato trasmesso da un bandito su 'Servizio Pubblico'". Ove il Senato dovesse autorizzarne l'arresto, Luigi Lusi ha sostenuto di avere "un'idea per rendermi utile al Paese. Ne parlerò eventualmente a suo tempo con i magistrati, ma ho un'idea per rendermi utile al Paese".
La replica della Margherita. I legali della Margherita replicano all'ex tesoriere: "Luigi Lusi continua nel suo pervicace tentativo di inquinamento della realtà", dicono in una nota gli avvocati Titta Madia e Alessandro Diddi.
"Lusi vorrebbe far credere di aver agito nell'interesse della Margherita e di aver eseguito un mandato alla luce del sole ma, evidentemente, dimentica che nei mesi scorsi quella stessa autorità giudiziaria nella quale dice di avere fiducia gli ha sequestrato alcuni appartamenti, due ville, oltre che due milioni di euro, e che tale ingente patrimonio era nella sua esclusiva disponibilità".
Conti non truccati. ''Hanno accettato che io facessi e compissi alcune operazioni finanziare sulla base di un accordo verbale. Questo è stato il mio errore, io andrò a difendermi nel processo non dal processo''. ''Nei partiti non c'è un meccanismo di Cda, ma di rapporti fiduciari. Le cose si mettono a voce. Dei 194 miloni di euro spesi in 11 anni non c'è una traccia scritta. Il tesoriere esegue solo ordini verbali'', osserva Lusi. L'ex tesoriere, che ha anche dichiarato di essere innocente rispetto all'accusa di associazione a delinquere, ha detto di aver chiesto di controllare tutti i conti della Margherita: ''Tutte le spese sono alla luce del sole. Le mie spese venivano controllate. Io facevo tutto quello che mi era stato chiesto di fare - ha detto -. C'erano tre organi che controllavano - ha affermato il senatore -. I revisori dei conti avevano in mano di tutto. È un po' difficile dire che ho truccato i conti, perché i politici sono contrari a svelare tutti i conti della Margherita?'', si chiede Lusi.
Il futuro del centrosinistra. "Una frase che non avrei mai detto pubblicamente, questo conferma che quello era un colloquio riservato e rubato, è una frase che viene fuori da uno stato d'animo abbastanza appesantito, è un po' eccessiva, non credo che il futuro del centrosinistra dipenda da me", ha detto l'ex tesoriere della Margherita a proposito della frase che gli fu attribuita: "Se parlo io salta tutto il centrosinistra".
No a patteggiamento. Sul rifiuto a patteggiare, poi, Lusi ha dichiarato: ''Mi fido completamente della magistratura italiana. La verità prima o poi verrà a galla. Non credo - ha aggiunto - che ci sarà un patteggiamento. Devo recuperare la dignità di fronte alla famiglia e al Paese. Voglio il dibattimento e dire quello che penso'', ha osservato Lusi che si è detto "preoccupato per mia moglie e miei figli".
Il voto del Senato. Luigi Lusi, infine, ha chiesto al Senato di votare contro il suo arresto nella votazione prevista mercoledì: "Non ci sono gli elementi sul pericolo di fuga e della possibilità di inquinamento delle prove e della reiterazione del reato. Di scritto sulla richiesta del mio arresto c'è solo che io parli con i media, con riferimento al maledetto colloquio privato trasmesso da un bandito su 'Servizio Pubblico'". Ove il Senato dovesse autorizzarne l'arresto, Luigi Lusi ha sostenuto di avere "un'idea per rendermi utile al Paese. Ne parlerò eventualmente a suo tempo con i magistrati, ma ho un'idea per rendermi utile al Paese".
La replica della Margherita. I legali della Margherita replicano all'ex tesoriere: "Luigi Lusi continua nel suo pervicace tentativo di inquinamento della realtà", dicono in una nota gli avvocati Titta Madia e Alessandro Diddi.
"Lusi vorrebbe far credere di aver agito nell'interesse della Margherita e di aver eseguito un mandato alla luce del sole ma, evidentemente, dimentica che nei mesi scorsi quella stessa autorità giudiziaria nella quale dice di avere fiducia gli ha sequestrato alcuni appartamenti, due ville, oltre che due milioni di euro, e che tale ingente patrimonio era nella sua esclusiva disponibilità".