ROMA - Prima notte in carcere a Rebibbia per il senatore Luigi Lusi, ex tesoriere della Margherita. Ieri il Senato ha votato sì alla richiesta di custodia cautelare per il senatore indagato nell'inchiesta della procura di Roma e accusato di associazione per delinquere finalizzata all'appropriazione indebita. In pratica secondo i giudici l'ex dirigente avrebbe sottratto oltre 25 milioni di euro al partito. L'interrogatorio di garanzia è stato fissato per sabato pomeriggio, a partire dalle 14, nel carcere di Regina Coeli, davanti al gip Simonetta D'Alessandro, lo stesso giudice che il 3 maggio scorso aveva emesso l'ordinanza di custodia.
I difensori del parlamentare, gli avvocati Luca Petrucci e Renato Archidiacono, oggi hanno di nuovo incontrato i magistrati inquirenti. Il senatore è detenuto a Rebibbia in isolamento e soltanto sabato in occasione dell'interrogatorio di garanzia incontrerà i suoi legali. Già ieri ha annunciato battaglia, chiamando in causa i dirigenti della Margherita: "Ho ancora molto da dire ai magistrati", ha affermato dopo il voto .
Il Senato aveva autorizzato l'arresto per l'ex tesoriere della Margherita dopo una giornata tesa, con polemiche e interventi "velenosi" in aula. Poi lo scrutinio palese: 155 i "sì", 13 i "no" e un astenuto. E' la prima volta che i senatori votano nominalmente su una richiesta d'arresto. Il Pdl, come annunciato ha abbandonato l'emiciclo al momento del voto. Il primo commento del senatore: "Sto vivendo un incubo, voglio rispetto". Poi aggiunge: "Non ho detto tutto".
Grillo e il caffè corretto. Dal blog di Beppe Grillo: "Lusi in carcere però parlerà, coinvolgerà, accuserà". E "lo faccia al più presto senza tralasciare alcun dettaglio" anche perchè, lo avverte, "Pisciotta e Sindona, e forse anche don Verzè, insegnano che un caffè corretto in carcere non manca mai". In ogni caso, prevede Grillo, "il processo a Lusi diventerà un tormentone, che durerà fino alle prossime politiche". E che segnerà la scomparsa del Pd: "Per il pdmenoelle il declino è iniziato ieri con la condanna di un suo tesoriere, di solito un mero esecutore di ordini".
I difensori del parlamentare, gli avvocati Luca Petrucci e Renato Archidiacono, oggi hanno di nuovo incontrato i magistrati inquirenti. Il senatore è detenuto a Rebibbia in isolamento e soltanto sabato in occasione dell'interrogatorio di garanzia incontrerà i suoi legali. Già ieri ha annunciato battaglia, chiamando in causa i dirigenti della Margherita: "Ho ancora molto da dire ai magistrati", ha affermato dopo il voto .
Il Senato aveva autorizzato l'arresto per l'ex tesoriere della Margherita dopo una giornata tesa, con polemiche e interventi "velenosi" in aula. Poi lo scrutinio palese: 155 i "sì", 13 i "no" e un astenuto. E' la prima volta che i senatori votano nominalmente su una richiesta d'arresto. Il Pdl, come annunciato ha abbandonato l'emiciclo al momento del voto. Il primo commento del senatore: "Sto vivendo un incubo, voglio rispetto". Poi aggiunge: "Non ho detto tutto".
Grillo e il caffè corretto. Dal blog di Beppe Grillo: "Lusi in carcere però parlerà, coinvolgerà, accuserà". E "lo faccia al più presto senza tralasciare alcun dettaglio" anche perchè, lo avverte, "Pisciotta e Sindona, e forse anche don Verzè, insegnano che un caffè corretto in carcere non manca mai". In ogni caso, prevede Grillo, "il processo a Lusi diventerà un tormentone, che durerà fino alle prossime politiche". E che segnerà la scomparsa del Pd: "Per il pdmenoelle il declino è iniziato ieri con la condanna di un suo tesoriere, di solito un mero esecutore di ordini".