MILANO - La scuola non corre nessun rischio. Il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo rassicura Giuseppe Castiglione, il presidente dell'Unione delle Provincie Italiane (Upi), che proprio ieri aveva lanciato l'allarme per i tagli agli enti locali previsti dal nuovo documento di spending review. Domani il confronto: il Ministro incontrerà Castiglione, anche se l'appuntamento era già stato programmato.
"Sicuramente - ha spiegato Profumo a margine di un convengo nella sede della Regione Lombardia a Milano - la sicurezza delle scuole è la priorità del Paese. Il Ministero ha avviato un processo complessivo per una serie di interventi immediati e uno più articolato perchè ci sia un programma pluriennale, in modo che le scuole italiane possano avere un loro sviluppo in termini di sicurezza e qualità". Insomma Profumo non crede che ci siano dei rischi per l'avvio dell'anno scolastico. "Credo che il Paese - ha concluso - debba diventare un pò più attento ai problemi entrando con competenza, sedendosi e trovando soluzioni".
Il presidente dell'Upi ha accolto con favore l'apertura al dialogo annunciata da Profumo. L'incontro con il ministro dell'Istruzione era stato chiesto a maggio da Castiglione "proprio perché, come afferma il ministro, siamo certi che per risolvere i problemi la cosa essenziale sia sedersi attorno ad un tavolo e trovare soluzioni condivise".
Non condivide l'ottimismo di Profumo Giuseppe Fioroni, parlamentare e Responsabile Welfare del Pd. "Invito il ministro Profumo a non liquidare troppo in fretta l'allarme delle Province sul rischio di non poter riaprire le scuole a settembre per i tagli operati nella spending review", afferma in una nota. "Consideri il ministro che le decine di migliaia di edifici scolastici, ultimo presidio dello Stato nei piccoli Comuni e soprattutto in quelli di montagna e delle isole minori - prosegue l'ex ministro dell'Istruzione - hanno costi non standardizzabili e il tagli o lineare, unito al mancato rifinanziamento della messa in sicurezza degli edifici scolastici, a oggi può impedire la corretta gestione e manutenzione degli impianti. Per questo ho anche presentato un'interrogazione parlamentare urgente ma mi auguro che il ministro risponda soprattutto con i fatti".
"Sicuramente - ha spiegato Profumo a margine di un convengo nella sede della Regione Lombardia a Milano - la sicurezza delle scuole è la priorità del Paese. Il Ministero ha avviato un processo complessivo per una serie di interventi immediati e uno più articolato perchè ci sia un programma pluriennale, in modo che le scuole italiane possano avere un loro sviluppo in termini di sicurezza e qualità". Insomma Profumo non crede che ci siano dei rischi per l'avvio dell'anno scolastico. "Credo che il Paese - ha concluso - debba diventare un pò più attento ai problemi entrando con competenza, sedendosi e trovando soluzioni".
Il presidente dell'Upi ha accolto con favore l'apertura al dialogo annunciata da Profumo. L'incontro con il ministro dell'Istruzione era stato chiesto a maggio da Castiglione "proprio perché, come afferma il ministro, siamo certi che per risolvere i problemi la cosa essenziale sia sedersi attorno ad un tavolo e trovare soluzioni condivise".
Non condivide l'ottimismo di Profumo Giuseppe Fioroni, parlamentare e Responsabile Welfare del Pd. "Invito il ministro Profumo a non liquidare troppo in fretta l'allarme delle Province sul rischio di non poter riaprire le scuole a settembre per i tagli operati nella spending review", afferma in una nota. "Consideri il ministro che le decine di migliaia di edifici scolastici, ultimo presidio dello Stato nei piccoli Comuni e soprattutto in quelli di montagna e delle isole minori - prosegue l'ex ministro dell'Istruzione - hanno costi non standardizzabili e il tagli o lineare, unito al mancato rifinanziamento della messa in sicurezza degli edifici scolastici, a oggi può impedire la corretta gestione e manutenzione degli impianti. Per questo ho anche presentato un'interrogazione parlamentare urgente ma mi auguro che il ministro risponda soprattutto con i fatti".
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