Politica

Fuga continua

1 minuti di lettura
Come Macavity, il famoso e misterioso gatto di Eliot che non si trova mai sul luogo del "delitto", Roberto Formigoni continua a fuggire dallo scandalo di Vacanzopoli, che lo insegue ormai da troppi mesi. Il presidente della Lombardia torna a ripetere la sua finta risposta, a proposito dei soggiorni alle Antille pagati nei Capodanni 2008 e 2009 dal suo sodale Daccò: "Mi sono stati anticipati i soldi per i biglietti aerei che poi ho restituito a un amico, senza rilasciare una ricevuta". Per l'ennesima volta, il Celeste si giustifica con chi gli chiede conto: "Lei quando riceve un prestito da un amico si fa dare una ricevuta?".

Ma per l'ennesima volta, il Governatore va fuori tema. nessuno gli ha mai chiesto e gli chiede di esibire le ricevute di spese sostenute tre o quattro anni fa. Molto più semplicemente, per chiudere una volta per tutte lo scandalo (e per archiviare l'inchiesta che lo riguarda) "Repubblica" ha chiesto a Formigoni di rendere pubblica la distinta del suo conto corrente bancario, dalla quale si evince con assoluta certezza che il denaro per quelle vacanze è stato effettivamente restituito a chi lo ha "anticipato". Semplice. Lineare. Perché il Celeste non lo fa, invece di continuare a insultare il nostro giornale? Evidentemente non può farlo. Ma proprio questo è il suo problema. Etico, politico, e forse anche giudiziario.
(m.g.)
 
I commenti dei lettori