ROMA - Il Pdl rinuncia alla norma 'salva-Ruby'. Allo scadere del termine per presentare gli emendamenti al ddl anticorruzione, in aula al Senato, le modifiche alle disposizioni sulla nuova concussione per induzione - che avrebbero conseguenze sul processo milanese a Silvio Berlusconi - non sono state depositate. Il senatore azzurro, Luigi Compagna, aveva presentato le norme durante l'esame del testo in commissione, per poi ritirarle e riservandosi comunque di ripresentarle in assemblea. "Quegli emendamenti - spiega - potevano essere uno spunto per una migliore formulazione delle disposizioni, ma adesso non voglio dare alibi per la fiducia" che il governo, con il ministro della Giustizia Paola Severino, potrebbe mettere sul ddl.
L'appello di Repubblica
Ritirata anche la norma 'anti-Batman', che era stata presentata dopo l'esplosione del caso Fiorito nella Regione Lazio e puniva il comportamento dei politici che tengono per sè i fondi pubblici riservati ai partiti. Ora sono circa 100 le proposte di modifica depositate a palazzo Madama in vista dell'esame del provvedimento fissato per martedì prossimo. Il vero nodo che resta aperto in aula, osserva il presidente vicario dei senatori del Pdl, Gaetano Quagliariello, "è la norma sui magistrati fuori ruolo, ma è una questione che riguarda tutti i gruppi, non solo noi". Per la capogruppo in commissione Giustizia, Silvia Della Monica, questa "non è pertinente" con la materia del ddl. "Il fatto che i magistrati siano impegnati ad arginare la corruzione - ha spiegato l'esponente democratica -, sia pure per singoli fatti-reato, è un elemento che sconsiglia di mantenere qualcosa che non c'entra".
Il Pd insiste poi sulla necessità di porre la fiducia per accorciare i tempi di approvazione del provvedimento. "La battaglia su alcune modifiche va fatta - ha detto Della Monica - e il Pd ha presentato emendamenti qualificanti per migliorare il disegno di legge sul contrasto alla corruzione". Fra questi, quello che chiede termini di prescrizione più estesi, l'inclusione dell'auto-riciclaggio e del reato del voto di scambio. Inoltre i democratici vogliono il ripristino della pena fino a 12 anni per il reato di concussione per induzione, la punibilità del traffico di influenze illecite anche quando il prezzo della mediazione non sia di tipo patrimoniale e l'aumento della pena fino a 5 anni come per il millantato credito, rendendo il reato intercettabile.
L'appello di Repubblica
Ritirata anche la norma 'anti-Batman', che era stata presentata dopo l'esplosione del caso Fiorito nella Regione Lazio e puniva il comportamento dei politici che tengono per sè i fondi pubblici riservati ai partiti. Ora sono circa 100 le proposte di modifica depositate a palazzo Madama in vista dell'esame del provvedimento fissato per martedì prossimo. Il vero nodo che resta aperto in aula, osserva il presidente vicario dei senatori del Pdl, Gaetano Quagliariello, "è la norma sui magistrati fuori ruolo, ma è una questione che riguarda tutti i gruppi, non solo noi". Per la capogruppo in commissione Giustizia, Silvia Della Monica, questa "non è pertinente" con la materia del ddl. "Il fatto che i magistrati siano impegnati ad arginare la corruzione - ha spiegato l'esponente democratica -, sia pure per singoli fatti-reato, è un elemento che sconsiglia di mantenere qualcosa che non c'entra".
Il Pd insiste poi sulla necessità di porre la fiducia per accorciare i tempi di approvazione del provvedimento. "La battaglia su alcune modifiche va fatta - ha detto Della Monica - e il Pd ha presentato emendamenti qualificanti per migliorare il disegno di legge sul contrasto alla corruzione". Fra questi, quello che chiede termini di prescrizione più estesi, l'inclusione dell'auto-riciclaggio e del reato del voto di scambio. Inoltre i democratici vogliono il ripristino della pena fino a 12 anni per il reato di concussione per induzione, la punibilità del traffico di influenze illecite anche quando il prezzo della mediazione non sia di tipo patrimoniale e l'aumento della pena fino a 5 anni come per il millantato credito, rendendo il reato intercettabile.