Politica

IL CASO

La richiesta di Bersani al governo
"Subito altre norme anticorruzione"

Il segretario del Pd chiede di approvare provvedimenti per contrastare il falso in bilancio e introdurre reati di autoriciclaggio e contro il voto di scambio mafioso. La Diocesi di Milano. "Bene la legge, ma occorre che la politica torni a stupirci più spesso"

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ROMA - "Approvare subito norme su falso in bilancio e introdurre reati di autoriciclaggio e contro il voto di scambio mafioso". La stringatezza è quella dei 140 caratteri di twitter, ma rende il messaggio ancor più perentorio. Lo manda Pier Luigi Bersani al governo ed è la richiesta di modificare l'esito finale della legge anticorruzione. Il segretario del Pd la manda anche sull'onda della vena polemica contenuta nelle parole di Monti in difesa della legge ("Fatto abbastanza e superate le resistenze dei partiti") e i dubbi sulla convenienza che anche personaggi del suo partito - Penati in testa - possano approfittare dei vuoti. 

Oggi, in un'intervista a Repubblica Paola Severino ha difeso la legge. "Qui nessuno favorisce i corrotti, tant'è che voglio riformare la prescrizione", dice il ministro della Giustizia, respingendo le critiche al testo e annunciando che ci saranno altre leggi anticorruzione. "Come si concilia - afferma Severino sull'accusa di favorire i corrotti - una simile falsa affermazione con un ddl che inserisce nuove figure di reato quali la corruzione tra privati e il traffico di influenze illecite, fino a pochi mesi fa osteggiate da quanti le ritenevano troppo punitive? Come si concilia con la circostanza che la legge prevede rilevanti aumenti di pena per la gran parte delle fattispecie di reato? Come si concilia con la circostanza che si prevedono ampliamenti delle pene accessorie? Il Paese - osserva il Guardasigilli - sarebbe molto più grato se venisse informato correttamente sui contenuti della legge".

Poi l'apertura all'ipotesi di altri interventi: "Per me 'andare più in là" vuol dire completare questo primo passo importante con altri: prescrizione, reati societari, auto-riciclaggio, che non potevano stare tutti insieme".

Apertura che il Pd ha deciso di cogliere al volo. "Non appena diventa legge la concussione per induzione, immediatamente presenterò una proposta per modificarla. Quantomeno rispetto alla pena prevista nel massimo, perchè resti a 12 anni, com'è quella attualmente prevista", ha dichiarato la capogruppo del Pd in Commissione Giustizia del Senato, Silvia Della Monica. L'esponente democratico aggiunge: "Il disegno di legge anticorruzione diventerà, mi auguro, a breve legge. E' una riforma importante, ma incompleta, perch le dinamiche parlamentari di questa strana maggioranza, dove, sui temi di giustizia, Pdl e Lega si ricompattano, non hanno consentito al Pd e al Governo di poter varare una riforma che contenesse - conclude Della Monica - anche la modifica della legge cosiddetta ex Cirielli sulla prescrizione, il ripristino del falso in bilancio, l'introduzione dell'autoriciclaggio e la modifica del voto di scambio politico-mafioso".

Ma a mettere pressione sul governo affinché vada avanti sui temi della legalità non è solo il Pd, ma anche la Chiesa. Con una nota diffusa oggi, sull'argomento è intervenuta la Diocesi di Milano firmata monsignor Luca Bressan Vicario episcopale per la Cultura, la Carità, la Missione e l'Azione Sociale. Il titolo del docuemtno è già di per sé indicativo: "Corruzione dilagante e infiltrazioni mafiose campanello di allarme di una grave crisi del sistema".

"Senza volere anticipare giudizi e rispettando il giusto lavoro di indagine e di appuramento della verità che compete alla magistratura - si afferma nella nota della diocesi - gli scandali delle ultime settimane possono infatti essere interpretati come l'ennesimo segnale di una politica che ha smarrito la sua vocazione originaria: essere lo strumento che permette, attraverso il buon governo, la custodia e la difesa del bene comune, e soprattutto la tutela dei diritti dei più deboli".

L'approvazione della legge anticorruzione, scrive ancora Bressan, è "un segnale positivo, della manifestazione di una volontà di rinnovamento che merita di essere incoraggiata" ma "occorre che la politica torni a stupirci più spesso, mostrandoci di avere la volontà e la capacità giuste per recuperare quella maturità e quel credito necessari per la guida del paese in un momento così critico".
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