Non solo spread
di EZIO MAURO
NO, signor Presidente del Consiglio: non può essere "soddisfatto" se la legge anticorruzione verrà approvata così com'è alla Camera. Questo è quanto vogliamo dire a Mario Monti, anche a nome dei 330 mila cittadini che hanno firmato l'appello di "Repubblica" per varare al più presto la legge, chiedendo però al governo "di non essere il notaio delle inerzie altrui" e delle resistenze della destra berlusconiana.
Quei cittadini, come molti altri, non chiedono una legge qualunque, di facciata, che possa essere esibita in Europa ma risulti inutile o dannosa in Italia. Questo avevamo detto consegnando le prime 250 mila firme al ministro Severino con urgenza, con la raccolta in corso, proprio perché il governo avvertisse in tempo l'impegno e la partecipazione della pubblica opinione, "un'opportunità, ma soprattutto una grande responsabilità".
Monti oggi ammette che il governo avrebbe vo…
Quei cittadini, come molti altri, non chiedono una legge qualunque, di facciata, che possa essere esibita in Europa ma risulti inutile o dannosa in Italia. Questo avevamo detto consegnando le prime 250 mila firme al ministro Severino con urgenza, con la raccolta in corso, proprio perché il governo avvertisse in tempo l'impegno e la partecipazione della pubblica opinione, "un'opportunità, ma soprattutto una grande responsabilità".
Monti oggi ammette che il governo avrebbe vo…
NO, signor Presidente del Consiglio: non può essere "soddisfatto" se la legge anticorruzione verrà approvata così com'è alla Camera. Questo è quanto vogliamo dire a Mario Monti, anche a nome dei 330 mila cittadini che hanno firmato l'appello di "Repubblica" per varare al più presto la legge, chiedendo però al governo "di non essere il notaio delle inerzie altrui" e delle resistenze della destra berlusconiana.
Quei cittadini, come molti altri, non chiedono una legge qualunque, di facciata, che possa essere esibita in Europa ma risulti inutile o dannosa in Italia. Questo avevamo detto consegnando le prime 250 mila firme al ministro Severino con urgenza, con la raccolta in corso, proprio perché il governo avvertisse in tempo l'impegno e la partecipazione della pubblica opinione, "un'opportunità, ma soprattutto una grande responsabilità".
Monti oggi ammette che il governo avrebbe voluto fare di più e "andare più in là", e fa notare che nessun governo precedente, di qualsiasi colore, ha fatto meglio. Il Guardasigilli aggiunge che il governo è composto da persone "oneste". Ma tutto questo, che è vero, non giustifica: anzi obbliga ancora di più.
La corruzione sta taglieggiando i cittadini, sta corrodendo le istituzioni, sta avvelenando la politica, sta pesando sull'economia. Gli scandali si moltiplicano, e sono clamorosi. Il governo non può non vederli. E non può non sapere, in coscienza, che, come dice il Csm, la legge è "un passo indietro" pericoloso, soprattutto sul falso in bilancio, sulla concussione, sul voto di scambio, sull'antiriciclaggio, sulle prescrizioni.
Il governo non può limitarsi a registrare i veti e le pretese di chi non vuole una legge seria ed efficace. Il Paese non ha più tempo. Dunque il Premier e il Guardasigilli devono alzarsi in Parlamento per proporre le modifiche che rendano concreta la lotta contro la corruzione, in modo che chi è contrario se ne assuma la responsabilità davanti ai cittadini. Onestà non significa soltanto non rubare, ma fare ciò che è giusto e utile al Paese. E il dopo-Monti, di cui tanto si parla, si misura su queste cose e non solo sullo spread.
Quei cittadini, come molti altri, non chiedono una legge qualunque, di facciata, che possa essere esibita in Europa ma risulti inutile o dannosa in Italia. Questo avevamo detto consegnando le prime 250 mila firme al ministro Severino con urgenza, con la raccolta in corso, proprio perché il governo avvertisse in tempo l'impegno e la partecipazione della pubblica opinione, "un'opportunità, ma soprattutto una grande responsabilità".
Monti oggi ammette che il governo avrebbe voluto fare di più e "andare più in là", e fa notare che nessun governo precedente, di qualsiasi colore, ha fatto meglio. Il Guardasigilli aggiunge che il governo è composto da persone "oneste". Ma tutto questo, che è vero, non giustifica: anzi obbliga ancora di più.
La corruzione sta taglieggiando i cittadini, sta corrodendo le istituzioni, sta avvelenando la politica, sta pesando sull'economia. Gli scandali si moltiplicano, e sono clamorosi. Il governo non può non vederli. E non può non sapere, in coscienza, che, come dice il Csm, la legge è "un passo indietro" pericoloso, soprattutto sul falso in bilancio, sulla concussione, sul voto di scambio, sull'antiriciclaggio, sulle prescrizioni.
Il governo non può limitarsi a registrare i veti e le pretese di chi non vuole una legge seria ed efficace. Il Paese non ha più tempo. Dunque il Premier e il Guardasigilli devono alzarsi in Parlamento per proporre le modifiche che rendano concreta la lotta contro la corruzione, in modo che chi è contrario se ne assuma la responsabilità davanti ai cittadini. Onestà non significa soltanto non rubare, ma fare ciò che è giusto e utile al Paese. E il dopo-Monti, di cui tanto si parla, si misura su queste cose e non solo sullo spread.